Uffici sulla riviera: il consiglio chiede lo stop del progetto

4 Agosto 2015

PESCARA. Il consiglio comunale vuole bloccare di nuovo il progetto di Pescaraporto, la società di Milia e Mammarella che intende realizzare uffici e palazzi accanto all’ex Cofa, sul lungomare di...

PESCARA. Il consiglio comunale vuole bloccare di nuovo il progetto di Pescaraporto, la società di Milia e Mammarella che intende realizzare uffici e palazzi accanto all’ex Cofa, sul lungomare di Porta Nuova. Ieri pomeriggio, il consigliere di Sel e presidente della commissione Gestione del territorio Ivano Martelli ha presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità, che invita il sindaco e la giunta «ad inviare una lettera a tutti i deputati e senatori abruzzesi e a tutti i presidenti dei gruppi parlamentari per richiedere l’inserimento nel decreto enti locali, in discussione in questi giorni, di un emendamento per abrogare il comma 271 dell’articolo uno della Legge di stabilità, in quanto tale norma esautora dei propri poteri e funzioni di programmazione tutte le amministrazioni comunali». Il riferimento è a quell’emendamento che, di fatto, sblocca il progetto di Pescaraporto, in quanto subordina i Piani attuativi e particolareggiati alle norme meno restrittive del Decreto sviluppo. Inoltre, l’ordine del giorno invita anche l’amministrazione a considerare la possibilità di revocare la sua costituzione in giudizio, assieme a Pescaraporto, per far annullare la sentenza del Tar che ha bloccato il progetto.

Il consiglio comunale ha poi dato il via libera, con 20 e 9 no, alla delibera di assestamento del bilancio. Alcuni consiglieri del Pd avevano preannunciato l’abbandono dell’aula in segno di dissenso nei confronti del sindaco Alessandrini, che la settimana scorsa ha nominato Laura Di Pietro assessore. Nomina non condivisa con il resto della maggioranza. Ma i consiglieri ribelli sono rimasti in aula e hanno addirittura votato l’assestamento. Ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto l’assessore al bilancio Sulpizio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA