Un’altra estate senza alberghi: a Penne posti letto solo nei b&b

Piacciono le bellezze naturalistiche, ma mancano gli imprenditori che investono in strutture ricettive E Loreto attende la ristrutturazione del Castello Chiola. Il sindaco: «La struttura aprirà a fine stagione»
PENNE. La bella stagione è ormai alle porte e l'area vestina si prepara a fare i conti con un'ospitalità che, da diversi anni, non può contare su alcune importanti strutture ricettive. A Penne ormai non fa più nemmeno notizia l'assenza dell'Hotel dei Vestini, mentre a Loreto Aprutino, nonostante il Castello Chiola sia stato acquistato dal cavaliere del lavoro Nicola Di Sipio per oltre 2 milioni di euro, si dovrà attendere la fine dell'estate per rivedere aperta l'imponente e storica dimora alberghiera loretese.
«Per far sì che l'area vestina possa contare su un’offerta turistica importante», dice il sindaco di Loreto Aprutino, Renato Mariotti, «i posti letto sono determinanti. Fortunatamente noi con il Castello Chiola recupereremo tanti posti letto e prestigio. Per la riapertura del Castello ci sarà da attendere qualche mese in più del previsto, solo perché ci sono state delle problematiche legate al miglioramento degli impianti». «I posti letto sono in crescita, ma ne abbiamo bisogno ancora di altri affinché il nostro turismo prenda sempre più piede e diventi un volano dell'intera economia del territorio vestino. Abbiamo bellezze naturalistiche, penso all'oasi naturale di Penne o al nostro Parco dei Ligustri, e tante prelibatezze enogastronomiche da poter offrire», ha concluso Renato Mariotti.
Penne ad oggi conta su 24 strutture ricettive per 286 posti letto complessivi. Tutti i pernottament sono legati alla rete di b&b locali. L'Hotel dei Vestini, infatti, struttura, da 53 camere, 107 posti letto, uno spazio verde con piscina e una superficie di oltre 4 mila metri quadrati tra saloni, hall, ristoranti, camere e servizi annessi, è nell'abbandono pressoché totale da anni. Nonostante sia stato riacquistato all'asta il 29 gennaio 2014 per 655 mila euro, dopo ben 14 tentativi di vendita al ribasso, non è mai ripartito. «Siamo al lavoro per trovare una soluzione mirata a realizzare a Penne una struttura ricettiva di qualità», ha sottolineato il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. «I tempi non sono dei migliori, tuttavia nella nostra città c’è una solida rete di b&b che offre posti letto per ogni target. Dobbiamo stimolare il mercato per attrarre imprenditori a investire a Penne, così come abbiamo fatto con le imprese tessili. Sono fiducioso», ha concluso il sindaco di Penne.
Nella zona dell'alta vestina restano oggi solo 2 hotel aperti, entrambi a Loreto Aprutino: l’hotel Di Rocco e il ristorante hotel Bilancia. In tutte le altre realtà solo b&b e agriturismi. A Loreto Aprutino, in attesa della rinascita del Chiola, i posti letto per i turisti sono 254 e le strutture 21. In base ai dati forniti dal tour operator locale Wolftour, la scorsa estate le persone che hanno soggiornato nel territorio vestino hanno speso una media di 78 euro al giorno contro i 56 del 2022. I visitatori sono arrivati principalmente da Lazio, Marche, Lombardia, Puglia, ma anche da fuori: Olanda, Inghilterra, Francia e Stati Uniti. Per la prossima estate sono attese molte richieste per effettuare i cammini (come la Via del Sale), visitare i tratturi, riscoprire il mondo pastorale, i tholos, le stinzie e i musei.
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