Un caso lungo 70 anni, dal sogno dei cantanti all’inquinamento

2 Marzo 2017

È una storia lunga 70 anni quella delle antenne di San Silvestro. A Pescara si cominciò a parlare dei ripetitori sulla collina nel 1947. Fu l’onorevole della Dc Giuseppe Spataro a promettere ai...

È una storia lunga 70 anni quella delle antenne di San Silvestro. A Pescara si cominciò a parlare dei ripetitori sulla collina nel 1947. Fu l’onorevole della Dc Giuseppe Spataro a promettere ai notabili del partito «una stazione radio». La prima antenna arrivò tra gli applausi nel 1952 e fu salutata come simbolo del progresso: a San Silvestro i residenti si aspettavano un viavai di cantanti e attori. E invece arrivarono solo le antenne e nessun personaggio famoso. Il primo impianto fu inaugurato da Spataro e dalla principessa Elettra Marconi e a una via del paese tra le case basse fu dato il nome di strada della Rai. Durante gli anni Novanta, i residenti di San Silvestro hanno cambiato idea ed è iniziata una lotta contro le antenne: in quel periodo si registrava il massimo dell’inquinamento elettromagnetico con la radio che si sentiva anche dai citofoni e la tv dai telefoni fissi. I primi interventi delle istituzioni risalgono al 2008 quando l’allora presidente della Regione Ottaviano Del Turco ha ordinato, senza successo, di trasferire i ripetitori a Bussi. Sempre nel 2008, la forestale ha sequestrato le antenne per i limiti delle emissioni superati. Nel 2011 anche la finanza ha eseguito un controllo sulle antenne scoprendo la mancanza di permessi: gli atti sono finiti al Comune e, nel 2012, il sindaco Luigi Albore Mascia ha firmato 14 ordinanze di spegnimento degli impianti. Tutte le ordinanze, poi, sono state annullate dal Tar di Pescara e dal Consiglio di Stato.