Un fondo di 600mila euro per i poli didattici innovativi

MONTESILVANO. Un finanziamento per arricchire l’offerta scolastica in città. Ad annunciarlo è l’assessore alla Pubblica istruzione, Maria Rosaria Parlione, che spiega: «Nel novembre scorso, abbiamo...
MONTESILVANO. Un finanziamento per arricchire l’offerta scolastica in città. Ad annunciarlo è l’assessore alla Pubblica istruzione, Maria Rosaria Parlione, che spiega: «Nel novembre scorso, abbiamo risposto a un bando regionale per realizzare nuovi edifici da destinare a poli didattici innovativi. Il nostro progetto che ci è stato accolto e finanziato, grazie a fondi Inail messi a disposizione dal Miur, per un importo di 600mila euro. Questo fondo ci permetterà di realizzare un asilo nido che potrà integrare la scuola dell’infanzia di via Sospiri».
Il bando, con la finalità di accogliere in un unico plesso più sedi di educazione e di istruzione per alunni dai 0 ai 6 anni, prevedeva la realizzazione di laboratori, con interventi di partecipazione e apertura al territorio. Il Comune realizzerà spazi adibiti a ludoteca per i bambini tra i 3 mesi e i 6 anni e una piccola biblioteca per alunni più grandi. L’intervento si integrerà con il progetto della nuova scuola dell’infanzia, i cui lavori, affidati alla ditta Mar Appalti Srl, cominceranno la prossima settimana. La scuola ospiterà quattro aule. Fulcro dell’edificio sarà una sala per le attività libere psicomotorie, da cui si accede agli spazi didattici. Vi saranno poi locali riservati alle attività di assistenza (servizi, aula per ricevimento, spogliatoi insegnamti), si legge nella relazione progettuale, altri per le attività pratiche (servizi igienici e spogliatoio alunni) e infine agli spazi per cucina e mensa. Le aule avranno ampie vetrate che consentono un gradevole affaccio suglle aree comuni esterne, che nella bella stagione diventeranno parte integrante dello spazio primario di permanenza, individuato come giardino privato.
L’edificio è stato progettato per garantire livelli di efficienza energetica, per mezzo di una «ottimizzazione della performance termica degli elementi dell’involucro – per ridurne le dispersioni verso l’esterno in inverno e il rientro di calore in estate – e del fattore solare delle strutture trasparenti per limitare il surriscaldamento degli ambienti dovuto all’irraggiamento».
Ci sarà anche un impianto di climatizzazione capace di garantire massimo comfort ambientale e consumi minimi.
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