"Un giorno a Collemaggio", passato e futuro dell'Aquila raccontati sul web/ Video

25 Dicembre 2013

Recupero della basilica: cresce il diario virtuale sul web promosso dall’Eni

Nina corre da un lato all’altro del prato davanti alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, quello che il 28 e 29 agosto di ogni anno viene attraversato da decine di figuranti, sbandieratori, cittadini nel corteo tradizionale della Perdonanza celestiniana. Ma alla cagnolina Nina, “salvata” da un canile pochi mesi fa interessa solo godere fino all’ultimo minuto la libertà della passeggiata quotidiana con la sua padrona. Poco più in là, una ragazza fa jogging nonostante il freddo, seguita a stretto giro da una coppia e da un gruppo di donne in pensione. Poi c’è anche chi cammina in solitaria, perché Collemaggio “è un luogo di pace”, anche perché, con il sole la basilica e il parco diventano irresistibili.

La rinascita della basilica di Collemaggio rappresenta un segno di speranza per la ricostruzione e per la ripresa spirituale, sociale e umana dell’intera comunità aquilana.

L'INIZIATIVA Aquilani, forestieri, giovani e meno giovani. Il prato di Collemaggio è lastricato di ricordi. Parole, foto e video rievocano epoche vicine e lontane. Contributi che l'Eni – oltre a farsi carico di un delicato intervento di restauro del complesso – ha deciso di mettere insieme allestendo un vero e proprio diario virtuale: una collezione di episodi e momenti che legano Collemaggio ai cittadini. Per partecipare al diario collettivo si può accedere al sito http://ungiornoacollemaggio.it.. In alternativa, si può contribuire al progetto utilizzando l’hashtag #ungiornoacollemaggio sulle piattaforme Twitter e Instagram.

LE STORIE. Sole, pioggia, nebbia. Collemaggio e il suo parco del Sole sono anche un “rifugio” per chi cerca un po’ di solitudine. Come Andrea Monopoli, 37 anni. Per metà aquilano e per metà barese, Andrea ha vissuto all’Aquila fino al termine del Liceo, per poi trasferirsi a Bari, città d’origine del padre. La mamma è, invece, nata qui. "Io, però, non mi sento aquilano", dice, “ma questa città è sempre bellissima, nonostante la distruzione del sisma. E quando sono qui, è proprio a Collemaggio che vengo a rilassarmi”. (video di Marianna Gianforte)

“Questo è un luogo talmente bello che trasmette pace interiore”. Imprenditrice, appassionata di politica e di arte, Giulia Fascetti, la padrona della cagnolina Nina, ama la basilica di Collemaggio per la serenità e la pace che trasmette anche a chi, come lei, non è “né cattolica né praticante”. Prima del sisma viveva in centro storico, dove oggi la sua casa è distrutta e, prima di poterci tornare, passeranno anni. La vita quotidiana e le passeggiate tra i monumenti, si sono “spostate” quasi per forza dal centro ad altri luoghi. E Giulia riscopre anche questo luogo di culto “che è di uno splendore unico”. (video di Marianna Gianforte)