Un mattone contro la vetrina per derubare il panificio, preso

27 Aprile 2023

Scatta la denuncia per un 23enne di Pescara: incastrato dalle immagini delle telecamere È la stessa persona che ha messo a segno altri colpi: fermato dai carabinieri almeno quattro volte

SPOLTORE. Ennesima spaccata a Spoltore, nel giro di pochi giorni. Venerdì notte, era stato preso di mira il ristorante “Il Casolare” di via Senna, domenica mattina, è toccato al panificio “Il giglio” di via Mare Adriatico. Ad agire, sempre la stessa persona, un 23enne pescarese, con problemi di tossicodipendenza e precedenti specifici. È stato denunciato, stavolta per tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale.
Come già fatto in altri colpi, ha preso un mattone trovato per strada e l’ha lanciato contro la vetrata del panificio. Poi ha provato ad entrare nell’attività e a dirigersi verso il registratore di cassa. Ma non c’è riuscito perché è stato dato l’allarme e sul posto si sono precipitate le pattuglie dei militari dell’Arma di Spoltore e della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Giovanni Rolando. È stato costretto pertanto ad allontanarsi a mani vuote. Ma di lì a pochissimi minuti è stato visto mentre si aggirava in zona. Era a pochi metri di distanza dal panificio. Come i carabinieri si sono avvicinati e gli hanno chiesto cosa stesse facendo, lui ha risposto: «Niente, sto aspettando mia zia». Naturalmente non gli hanno creduto. Capito, esattamente come le altre volte, che non aveva scampo, ha provato a reagire per non farsi prendere. È stato subito bloccato e portato in caserma. Visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti dentro e fuori il panificio, i carabinieri hanno avuto la conferma che era lui l’autore della spaccata.
Per “Il giglio”, quello dell'altro ieri, è l’ennesimo colpo che subisce. Ogni volta, danni ingenti a fronte di pochi spiccioli contenuti nel fondocassa o di nulla. La stessa cosa per il ristorante “Il Casolare”, che, in poco tempo, ha subito cinque furti. E così per altre attività tra Villa Raspa e Santa Teresa, periodicamente, prese di mira e, quasi sempre, dalla stessa persona.
Soltanto nelle ultime settimane, il 23enne è stato fermato e denunciato dai carabinieri del comando provinciale, diretto dal colonnello Riccardo Barbera, almeno quattro volte.