Un mese per salvare Le Naiadi ma ora le piscine sono già vuote

L’impianto sportivo è ormai chiuso: il 31 agosto scade la concessione alla società La Pretuziana C’è attesa per il bando da 39 milioni: il termine per presentare le offerte è fissato al 18 settembre
PESCARA. Un mese di tempo per salvare Le Naiadi ed evitare che il centro del nuoto punto di riferimento in Abruzzo resti chiuso per mesi e finisca in malora. Con le piscine già svuotate, i cancelli chiusi e gli sportivi costretti ad allenarsi altrove, si aspetta il 18 settembre: quel giorno, alle ore 12, scadrà il bando da 39 milioni di euro per l’affidamento ventennale dell’impianto sportivo e si saprà se ci sono privati o enti pubblici interessati a gestire il complesso. Ma non è affatto scontato che qualcuno avanzerà una proposta: alla scadenza del 31 luglio scorso nessuno si era fatto avanti e l’Aric (Agenzia regionale informatica e committenza) aveva prorogato il termine di 45 giorni.
Intanto, le piscine di proprietà della Regione sono già chiuse e lo resteranno non si sa fino a quando: la concessione della Pretuziana di Teramo, gestore dell’impianto dal 2021, finirà il 31 agosto e, in questo periodo, sono in corso le operazioni di liberazione del centro sportivo. Lo stop alle attività – i dipendenti delle Naiadi aspettano stipendi arretrati – è al centro di uno scontro politico senza precedenti tra il centrodestra che promette una svolta imminente e il Pd e il M5S che protestano. Cosa accadrà dal 1° settembre in poi? Di ufficiale non c’è niente ma il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, nei giorni scorsi, si è esposto assicurando che «dopo la pausa estiva l’impianto riaprirà e verrà gestito con una prospettiva pluridecennale».
In Regione, si lavora per evitare una chiusura a oltranza sondando società del settore interessate a una gestione di due o tre mesi. Queste le parole del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri: «Gli uffici stanno valutando l’opportunità, la possibilità normativa e la fattibilità del contattare, nelle more della gara, delle associazioni che già nei mesi scorsi avevano manifestato interesse, ma poi alla scadenza del 31 luglio scorso non hanno presentato offerte, per verificare la loro disponibilità ad assorbire un affidamento diretto temporaneo, per garantire l’immediata riapertura e l’operatività del complesso sportivo mentre la Regione definisce le procedure di affidamento da bando». Un’intenzione bocciata dal Pd che ha manifestato davanti ai cancelli chiusi: dal Pd è partito un invito indirizzato all’università d’Annunzio.
Con il presente e il futuro prossimo nebulosi, i piani della Regione guardano a un orizzonte lontano: se il bando andasse deserto, si potrebbe aprire una negoziazione diretta, cioè una trattativa tra la Regione e un privato o un ente pubblico, con la Regione pronta a mettere sul piatto contributi per ammodernare le piscine e abbassare i costi di mantenimento che finora hanno scoraggiato i soggetti interessati.
L’obiettivo è dare un rilancio a un impianto con 55 anni di storia: Le Naiadi furono inaugurate il 2 giugno del 1968 al confine tra Pescara e Montesilvano su 25mila metri quadrati. Attualmente, il centro sportivo è composto di 5 piscine, due campi da calcetto, palestra e bar. Nel 2010, nella vasca olimpionica esterna delle Naiadi ha brillato anche la stella di Federica Pellegrini: la Divina ha firmato un record nei 400 stile libero proprio nell’impianto pescarese. Dallo sport allo spettacolo, nel 1983 alle Naiadi si è esibito anche Vasco Rossi.

