Un milione e mezzo per l’asilo: c’è un’alternativa a via Garonna

24 Gennaio 2024

Va per le lunghe il contenzioso con un privato e il Comune studia altre ipotesi per realizzare il progetto Tra queste, spunta la zona in via Migliorino Di Pietro, accanto all’incompiuta della scuola in legno

MONTESILVANO. Il nuovo asilo di via Garonna potrebbe trovare spazio in via Migliorino Di Pietro. Uno dei cinque nuovi poli dell’infanzia che il Comune di Montesilvano realizzerà grazie ai finanziamenti del Pnrr potrebbe essere delocalizzato per un contenzioso con un privato che rischia di accelerare i tempi di realizzazione della struttura e di mettere i bastoni tra le ruote al progetto, troppo importante per essere vanificato.
È questo il tema che ieri mattina è stato affrontato a palazzo di città dal sindaco Ottavio De Martinis, dal vicesindaco Paolo Cilli e dai dirigenti all’Urbanistica, Domenico Fineo, e ai lavori pubblici, Fabio Ciarallo. In queste settimane, infatti, sono in partenza tutti gli interventi che, entro il 2026, vedranno ampliare i servizi scolastici a disposizione della prima infanzia per le famiglie di Montesilvano che potranno contare su sei asili nido, per un totale di 300 posti, quasi il quadruplo rispetto agli 80 attuali.
Tra i poli dell’infanzia che nasceranno grazie all’ottenimento di quasi 12 milioni di euro di Pnrr, però, ce n’è uno su cui l’amministrazione comunale sta facendo delle riflessioni. È proprio quello di via Garonna, traversa di via Volga, nel quartiere Ranalli, per la cui realizzazione il Comune può contare su 1,5 milioni di euro.
Il terreno individuato dall’amministrazione comunale per la sua costruzione, infatti, è adiacente a quello di un privato con il quale l’ente è in causa per ragioni che non sono state spiegate. Dopo la sentenza del Tar, il contenzioso è arrivato ora in Consiglio di Stato che avrebbe dovuto pronunciarsi lo scorso mese di novembre. La data, però, è stata posticipata, e per questa ragione gli amministratori e i tecnici sono ora alle prese con la possibilità di delocalizzare l’intervento, realizzando l’asilo nido altrove. E tra le varie idee, ieri è spuntata quella di realizzare la struttura in via Migliorino Di Pietro, vicino all’eterna incompiuta montesilvanese, la scuola di legno che prima o poi l’amministrazione conta di terminare. I due terreni, infatti, sorgono a 500 metri di distanza l’uno dall’altro, per cui non ci sarebbero disagi per gli utenti. «È ancora solo un’ipotesi che dobbiamo valutare in tutti i suoi aspetti», chiarisce il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione, Paolo Cilli. «L’asilo in questo caso non prenderebbe il posto dello scheletro di legno, ma sarebbe realizzato su un terreno adiacente, probabilmente quello sul lato di via Vestina. Questa è una possibilità che ora ci arriva dallo Stato che ha acconsentito allo spostamento delle scuole da realizzare con il Pnrr. Per questo vogliamo fare tutte le opportune valutazioni per scongiurare il rischio di andare incontro a spiacevoli problemi in futuro».
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