Un record di vaccinazioni In un giorno quasi 15mila

E alla nuova piattaforma-Poste arriva una pioggia di prenotazioni: oltre 21mila in poche ore Subito le somministrazioni per la fascia da 70 a 79 anni, le prime già da lunedì 19 aprile
Somministrate in un giorno quasi 15mila dosi di vaccino. È un dato record in Abruzzo, che se continuasse con questi numeri darebbe una vera e propria svolta alla propria campagna di immunizzazione. Una lotta contro il virus che si è arricchita anche della nuova piattaforma gestita da Poste Italiane per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione, presa letteralmente d’assalto nel primo giorno di apertura. Al pomeriggio di ieri, dopo 24 ore dall’attivazione, erano oltre 21mila le iscrizioni pervenute sul portale relative alla fascia d’età da 70 a 79 anni. Per gli abruzzesi settantenni le somministrazioni scatteranno tra poco meno di dieci giorni: la data indicata è quella di lunedì 19 aprile.
IL RECORD. Alle 20.05 di ieri i dati ufficiali raccontavano di 285.220 dosi somministrate in Abruzzo su 355.340. In percentuale si traduce con il raggiungimento dell’80,3% delle inoculazioni rispetto alle dosi disponibili. Ma non è questo il dato che più impressiona: l’aspetto significativo dell’aggiornamento riguarda l’incremento delle vaccinazioni in un solo giorno. Venerdì sera, infatti, si erano raggiunte 270.500 dosi, ieri 285.220. Un aumento di 14.720 dosi. Per capire l’impennata della curva, basta fare un confronto con gli ultimi giorni, quando i picchi di somministrazione si sono attestati intorno ai 7mila vaccini eseguiti. Ossia circa la metà rispetto al dato di ieri.
Torneremo comunque più avanti a parlare delle statistiche relative alla campagna vaccinale nella nostra regione, con un ulteriore approfondimento.
LA NUOVA PIATTAFORMA. Ieri è stato anche il tempo di fare i primissimi bilanci sulle prenotazioni dei vaccini con la nuova piattaforma. Dopo circa 24 ore dall’inizio della innovativa modalità per manifestare il proprio interesse alla campagna vaccinale, ieri erano 21.277 quelli che avevano proceduto a perfezionare l’iscrizione.
Ricordiamo che possono iscriversi per ora solo gli abruzzesi nati tra il 1942 e il 1951: una fascia d’età che comprende una platea molto ampia, di 135mila persone. Cambiano le modalità ma soprattutto i tempi di attesa: al momento della prenotazione, infatti, ogni cittadino saprà in tempo reale data, orario e luogo della somministrazione evitando così lunghe ed estenuanti attese. E si può parlare di un inizio promettente, anche se non sono mancati dei disagi. Tra gli utenti, infatti, ci sono state anche delle criticità che però dalla Regione garantiscono saranno risolte entro due giorni.
LE SOMMINISTRAZIONI. Non partirà dalla nuova settimana ma da quella successiva ancora la campagna vaccinale per i settantenni. Le conferme arrivano dal referente regionale Maurizio Brucchi: «Dal 19 in poi le Asl si attiveranno», dichiara al Centro. Le somministrazioni andranno avanti almeno fino ai primi dieci giorni di maggio.
Dopo la fascia d’età 70-79 anni, si procederà con le altre categorie: 60-69 anni; persone con meno di 60 anni e “comorbidità” (presenza di patologie non equiparabili a quelle dei malati fragili); in coda il resto della popolazione abruzzese con età inferiore ai 60 anni.
I VACCINI. La speranza è che il dato di ieri sulle somministrazioni sia il segnale di una nuova accelerazione nella campagna anti Covid. A rafforzare la lotta al virus martedì arriveranno circa 38mila dosi di Pfizer, mentre risulta esserci già una quantità importante di scorte in giacenza di AstraZeneca. «Sono circa 30mila quelle nelle varie farmacie», continua Brucchi.
ASTRAZENECA. Ma questa tipologia di vaccino continua a dividere la popolazione, tra chi continua a ritenerlo sicuro e chi invece teme per eventuali rischi alla salute.
Ma il referente regionale per la campagna contro il virus è chiaro sul tema: «Il vaccino è efficace e sicuro. L’importante è approfondire bene da un punto di vista anamnestico se ci sono condizioni, come particolari patologie, che possono portare a reazioni avverse. Però», prosegue Brucchi, «escludere l’utilizzo di questo vaccino mi sembra eccessivo. Gli effetti collaterali sono notevolmente inferiori ai benefici. Con accuratezza e secondo le indicazioni previste va usufruito».
L’AGGIORNAMENTO. Ma torniamo ai numeri. Detto delle quasi 15mila somministrazioni, è interessante notare anche la crescita delle persone realmente vaccinate con prima e seconda dose: sono 4.312 nell’ultimo giorno, 86.792 complessivamente.
Nelle proiezioni di OpenData e il Sole 24 Ore, con questi ritmi l’Abruzzo raggiungerebbe l’immunità di gregge tra nove mesi e due giorni. Il sospirato traguardo verrebbe quindi tagliato il 6 gennaio 2022. Ma è una proiezione che può modificarsi di giorno in giorno, in base agli aggiornamenti quotidiani sulle vaccinazioni. Sicuramente, se i numeri dovessero essere quelli da record registrati ieri, le tempistiche per coprire il 70 per cento della popolazione con prima e seconda dose si ridurrebbero notevolmente. È quello che tutti adesso sperano.
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