Un varco di 80 metri nella diga foranea, poi i nuovi moli del porto

1 Maggio 2018

È un taglio ampio, e arriverà a misurare 80 metri. Tanto sarà esteso il varco che si sta realizzando nella diga foranea che fa il paio con la creazione di una soffolta (a nord). E poi si procederà...

È un taglio ampio, e arriverà a misurare 80 metri. Tanto sarà esteso il varco che si sta realizzando nella diga foranea che fa il paio con la creazione di una soffolta (a nord). E poi si procederà alla costruzione dei nuovi moli. Fa il punto della situazione Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Regione Luciano D’Alfonso. E sottolinea che «si va avanti come da cronoprogramma. Nella parte della diga che è stata già “bucata”, è stata raggiunta una profondità di 4,5 metri ma bisogna arrivare a 6,5. La demolizione (e la rimozione) sta andando avanti ma nelle prossime settimane i lavori saranno interrotti per la stagione balneare. Di pari passo», dice sempre Del Vecchio, «procede la realizzazione della soffolta a nord, a protezione del porto, ed è il preludio alla costruzione del nuovo molo» il cui progetto, affidato all’Arap, «è alla fase terminale della redazione e va inviato al Comitato Via per la verifica di assoggettabilità. Tra l’estate e l’autunno si dovrebbe svolgere la gara per aggiudicare i lavori. Dopo la stagione balneare, sarà ultimato il taglio della diga e, contemporaneamente, prenderanno il via i lavori dei nuovi moli. Un’attività senza soluzione di continuità per restituire il porto a Pescara e garantire la sicurezza degli operatori». Parlando di sicurezza Del Vecchio annuncia che «è stato appena pubblicato sul sito internet della Regione un avviso pubblico per gli armatori della città di Pescara per consentire di usufruire di un contributo in de minimis della copertura assicurativa, a garanzia delle loro attività, per un periodo di tre anni. Ci sono a disposizione 220mila euro». Questo avviso nasce dal presupposto che il problema dell’insabbiamento esiste ancora, non è stato eliminato, anche se l’apertura della diga servirà proprio a ridurre l’insabbiamento del porto e il pericolo di inquinamento della costa. Questa estate, poi, «partirà un avviso pubblico per individuare l’operatore turistico che l’anno prossimo garantirà i collegamenti via mare con Spalato, beneficiando di un contributo. Intanto i primissimi effetti dell’apertura della diga si registrano già ora: «è tornato il mare sotto i trabocchi e la spiaggia è aumentata». (f.bu.)