«Un viaggio, un evento, una degustazione, c’eri sempre. Una delle socie più attive»

14 Giugno 2018

«Dolore, affetto e gratitudine». Sono questi i sentimenti delle componenti dell’associazione nazionale Le donne del Vino dopo aver saputo della tragedia di Udine. «Nel ricordarti», dicono di...

«Dolore, affetto e gratitudine». Sono questi i sentimenti delle componenti dell’associazione nazionale Le donne del Vino dopo aver saputo della tragedia di Udine. «Nel ricordarti», dicono di Donatella Briosi rivolgendosi direttamente a lei , «dobbiamo rafforzare il nostro impegno civile in difesa delle donne affinché la violenza che ci ha tolto la tua allegria non si ripeta ancora». In un lungo saluto pubblicato sul sito internet, l’associazione scrive che il «sorriso aperto» della sommelier pescarese è la prima cosa che viene in mente di lei. «Sei stata innanzitutto una grande amica, per molte. Solare, generosa, costruttiva, piena di voglia di fare. In questo momento ognuna di noi ha un ricordo di te, di una delle tante esperienze condivise insieme come Donne del Vino. Un viaggio, un evento, una degustazione. Tu c’eri sempre. Eri una delle socie più attive». Facendo riferimento all’omicidio- suicidio di ieri, le componenti dell’associazione sottolineano che la loro amica se n’è andata per mano dell’uomo che aveva «amato e sposato» e ricordano che «per amore» Donatella si era trasferita a Udine dalla sua Pescara. Impossibile, ora immaginare, il futuro «senza il tuo straordinario sorriso. Per tutte noi, resti lì in quell’ultima foto a Parigi, felice, abbracciata alle altre donne del vino e al tuo destino».