Vaccinazioni a domicilio: trattativa tra Asl e medici

14 Aprile 2021

Francavilla, oggi pomeriggio l’incontro tra l’azienda sanitaria e i camici bianchi Il servizio non è ancora partito, lamentano disagi le famiglie con persone anziane

FRANCAVILLA. È in programma per questo pomeriggio un incontro tra la Asl di Chieti e i medici di base per studiare un piano con cui dare slancio alle vaccinazioni domiciliari. Un tema di attualità, anche a Francavilla, dove sono decine le persone impossibilitate a muoversi dalle proprie abitazioni e che quindi non riescono a raggiungere il centro vaccinale.
Tra queste c'è la signora Anna, 96 anni, in attesa del vaccino da settimane, come raccontato dal figlio Pierluigi Cerasani: «Dopo aver fatto la prenotazione siamo stati contattati dalla Asl per la somministrazione, ma una volta fatta presente l'impossibilità di muoversi da casa il tutto si è fermato». E va avanti: «Ho provato a chiamare diverse volte l'azienda sanitaria, senza mai ottenere una risposta esauriente. L'impressione è che in tal senso non ci sia ancora nulla di organizzato. Un fatto singolare, visto che in un territorio vicino come quello di Pescara, ma appartenente a una Asl diversa, il servizio sia già partito da qualche giorno».
In effetti nel Chietino si registra qualche ritardo rispetto ad altre province, ma senza dubbio la voglia e la volontà di rimettersi in pari non manca. Proprio ieri la Asl ha fatto sapere di avere in programma un incontro con i medici di Medicina generale nella giornata odierna, dove alla presenza del direttore generale Thomas Schael si cercherà di raggiungere un accordo per coinvolgerli nella campagna vaccinale. In base ai dati diffusi dalla Asl di Chieti, a oggi sono 180 i medici di base che hanno aderito, di cui solo 65 si sono detti disponibili alla somministrazione domiciliare.
È chiaro che l'auspicio è quello di una crescita di adesioni, visto il numero di persone in attesa del vaccino, non in grado di recarsi nei centri attrezzati sul territorio. In tal senso il prefetto di Chieti Armando Forgione ha rivolto ai sindaci l'invito ad attivarsi proprio per coinvolgere i medici di base dei rispettivi territori.
Tra i destinatari c'è anche il primo cittadino di Francavilla Antonio Luciani. «Quella della vaccinazione domiciliare è una richiesta che stiamo ricevendo da più persone», spiega il sindaco, «ho avuto modo di parlare con alcuni dottori per sondare la loro disponibilità, ma la cosa che mi ha fatto più piacere è che in alcuni casi sono stati loro a contattarmi per mettersi a disposizione».
Poi conclude: «È vero che rispetto ad altri territori siamo leggermente in ritardo e anche per questo bisogna accelerare in modo da far partire il servizio nel più breve tempo possibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA