Vaccini per i bambini, tutto pieno Sospese le prenotazioni in città

5 Gennaio 2022

Non ci sono più posti a Porta Nuova: famiglie dirottate nei centri di Teramo, Giulianova e L’Aquila La Asl: «Aspettiamo l’apertura di una nuova sede». Oggi l’accordo per riaprire il Palafiere di via Tirino

PESCARA. Per i pescaresi, che hanno bimbi tra i 5 e gli 11 anni, da un paio di giorni impossibile prenotare le vaccinazioni anti Covid per i figli in città, all’hub di Porta Nuova o a quello di Città Sant’Angelo. I tanti che hanno cercato di prendere l’appuntamento sono stati dirottati su Teramo, L’Aquila e Giulianova. Nel capoluogo adriatico, tutto sospeso. «Non solo», dice un genitore infuriato, «al numero della Asl non risponde nessuno: risulta inattivo».
PIENO FINO AL 4 MARZO
A confermare la situazione, l’azienda sanitaria attraverso il referente per la campagna vaccinale sul territorio, Rossano Di Luzio: «In questo momento», spiega, «è tutto pieno. Abbiamo prenotazioni per i bambini sino al 4 marzo e non possiamo andare oltre. Non possiamo perché il 5 marzo dobbiamo restituire i locali della stazione di Porta Nuova alla Croce rossa che ce li ha concessi e quindi non ci sembra il caso di prendere appuntamenti se prima non abbiamo la certezza di poter contare su un’altra sede. Appena avremo qualche notizia ufficiale sul nuovo hub, riapriremo subito su Pescara le prenotazioni. Pensiamo, in ogni modo, di poter avere già un calendario, con giorni e orari, appena dopo le festività».
PALAFIERE, OGGI L’ACCORDO Nuovo hub vaccinale che dovrebbe aprire i battenti al primo piano del palafiere di via Tirino. La trattativa da parte dell’amministrazione comunale con Franco Danelli, proprietario dell’immobile, è in dirittura d’arrivo. Oggi dovrebbe arrivare la risposta dell’imprenditore, contattato direttamente qualche giorno fa dal sindaco Carlo Masci. Ci vorranno poi una decina di giorni per l’allestimento della sede e per la ricerca del personale, che si sta reperendo con grandi difficoltà. Nella struttura, così come avvenuto sino alla fine di settembre, oltre ai vaccini saranno effettuati anche i tamponi. A proposito di tamponi, per lo screening di massa nelle scuole, è tutto pronto. Ieri mattina, c’è stato, così come preannunciato l’incontro tra Comune, Asl ed Esercito per definire le modalità. Ma per i giorni, si aspettano le decisioni del governo in merito alla riapertura delle scuole, al momento fissata a lunedì 10.
APERTURE SCUOLE A RISCHIO Ma, considerato l’aumento esponenziale dei contagi che si registra ovunque, c’è il rischio che possa infatti slittare ancora di una o due settimane. Troppo forte è il timore che con la ripresa delle lezioni la situazione peggiori ulteriormente. In questa nuova ondata, fra i colpiti purtroppo sempre più bambini.
SCREENING, tutto PRONTO «Aspettiamo», dice il vice sindaco e assessore alla Pubblica istruzione, Gianni Santilli, «da Roma e agiremo di conseguenza. Di certo lo screening andrà fatto appena prima del ritorno in classe. Se nulla dovesse cambiare rispetto a quanto stabilito nei giorni scorsi, i tamponi agli studenti saranno effettuati il 7, l’8 e il 9 gennaio». La giornata del 7 sarà dedicata agli istituti superiori, mentre l’8 e il 9 ai bambini delle scuole primarie e medie della città, che sono in totale 8mila. Tre le sedi: il liceo scientifico Galilei, in cui si recheranno gli studenti delle superiori, e poi le palestre della Foscolo e Rossetti, a disposizione dei più piccoli. Per evitare che si presentino tutti nello stesso giorno e negli stessi orari, saranno organizzati per comprensivi. «Lo screening», sottolinea Santilli, «non è obbligatorio, ma è consigliabile che si faccia».
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