Vaccini, stop al Pala Dean Martin «Ora ripartiamo con i congressi»

Vertice tra Comune e Asl, dal 9 settembre sarà smantellata la sede: la struttura torna disponibile De Martinis: ma i montesilvanesi si potranno immunizzare sempre qui, una sala riservata ai medici
MONTESILVANO. Il Pala Dean Martin è pronto per tornare alla sua vocazione originaria, ossia sede di eventi, convegni e fiere e non più centro vaccinale anti-Covid. A partire dal 9 settembre la macchina allestita all’interno della struttura di viale Aldo Moro dal centro operativo comunale e dalla Asl di Pescara, con il supporto di Croce Rossa e Protezione Civile, subirà una battuta d’arresto. Senza per questo compromettere il servizio di vaccinazioni riservato a coloro che sono ancora in attesa della propria dose. Ad annunciarlo è stato ieri il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis a margine di una riunione tenuta con il manager della Asl Vincenzo Ciamponi e il dirigente comunale e responsabile del Coc, Marco Scorrano.
«Dallo scorso mese di febbraio fino ad oggi la macchina eccezionale allestita all’interno del Pala Dean Martin ha lavorato senza sosta grazie alla presenza di dipendenti comunali, medici, infermieri, polizia municipale, volontari e sotto la straordinaria regia dell’ingegnere Scorrano», ricorda il primo cittadino. «Ma non possiamo continuare così per una serie di ragioni. La prima è senza dubbio legata alla necessità di dare tregua a quanti hanno lavorato in questi mesi nel centro vaccinale, dividendosi tra le mansioni ordinarie all’interno del Comune e quelle nell’hub di viale Aldo Moro. È giusto che i nostri dipendenti comunali e il nostro dirigente tornino a occuparsi della macchina amministrativa».
C’è poi una seconda ragione che ha spinto il sindaco De Martinis a chiedere alla Asl soluzioni alternative per coniugare la necessità di proseguire con le vaccinazioni senza impegnare ulteriormente il Comune: «Da tempo abbiamo programmato degli interventi di riqualificazione della struttura per risolvere problemi come ad esempio quello delle infiltrazioni. Ma finora i lavori sono stati posticipati proprio per non interferire con le vaccinazioni. E questi lavori sono necessari per far sì che il Pala Dean Martin, pandemia permettendo, torni a ospitare presto convegni, eventi e fiere, alcuni dei quali già programmati per i mesi di settembre e ottobre».
Gli utenti in attesa del vaccino possono stare tranquilli perché non dovranno recarsi in altre città per ricevere la propria dose: «Continueremo a garantire una sala del Pala Dean Martin per i medici di base che potranno vaccinare i propri assistiti», rassicura De Martinis, «così come pianificheremo delle giornate per effettuare i richiami per coloro che sono in attesa della seconda dose. Tuttavia, l’obiettivo è quello di delocalizzare il servizio vaccini nel nuovo distretto sanitario di base e, proprio per valutare tale possibilità, martedì prossimo incontrerò nuovamente i vertici della Asl».
A partire dalla seconda settimana di settembre a tornare all’interno del Pala Dean Martin saranno anche tre scolaresche dell’istituto comprensivo Ignazio Silone, così come l’amministrazione comunale conta di riattivare il prima possibile – e compatibilmente con i lavori di riqualificazione della struttura – anche la biblioteca comunale che fino alla trasformazione in hub vaccinale ha trovato spazio proprio nel palazzo dei congressi di viale Aldo Moro. «Riattiveremo il servizio, molto importante per gli studenti, quanto prima», evidenzia De Martinis, «anche se il mio progetto è quello di trasferire la biblioteca comunale all’interno di Villa Delfico una volta che la struttura finalmente sarà ristrutturata grazie al finanziamento statale ottenuto nelle scorse settimane».
Smantellato l’hub vaccinale, dunque, il Pala Dean Martin sarà oggetto di una serie di interventi di riqualificazione straordinaria dell’importo di 200mila euro utili a risolvere due problemi: le infiltrazioni di acqua piovana dal tetto e il mal funzionamento delle reti fognarie. Il primo consisterà nell’impermeabilizzazione dell’intero solaio, mentre il secondo sarà appunto il rifacimento di tutta la linea fognaria. Nei progetti dell’amministrazione c'è poi un secondo intervento da un milione di euro per il quale il Comune spera di ottenere un finanziamento regionale.
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