Valanga sull'Hotel Rigopiano, in arrivo a Pescara gli altri tre bambini

Per quanto riguarda le persone recuperate si tratta di Piero e Barbara Di Carlo e del nipote Edoardo, oltre alla moglie e al figlio del cuoco che diede l'allarme Giampiero Parete. Salva anche la figlia Ludovica, che si trovava in un'altra stanza insieme agli altri bambini. Tra le vittime c'è il capo del bar Alessandro Giancaterino
FARINDOLA. Stanno bene i tre bambini estratti nel pomeriggio dalle macerie dell'Hotel Rigopiano a Farindola, travolto mercoledì scorso da una slavina. Lo ha assicurato al Centro il medico del 118 che sta attendendo all'aeroporto il rientro dell'elicottero della Guardia costiera, già partito Gli altri tre bambini dei quattro presenti all'hotel Rigopiano da poco estratti delle macerie dell'albergo inizialmente dovevano essere trasportati in ambulanza all'ospedale di Pescara, ma le condizioni climatiche e, soprattutto, le buone condizioni dei bambini, sono risultate favorevoli al loro trasporto in elicottero. Oltre ai tre bambini è stata tirata fuori dalle macerie un'altra persona, di cui non è stata resa nota l'identità, mentre è stato già individuato un altro gruppo di tre persone.
Come preannunciato dal Centro, sono tutti vivi i quattro bambini che erano ospiti dell'Hotel Rigopiano, e il numero dei superstiti nelle prossime ore potrebbe anche superare quello delle undici unità. Tra le persone portate salve a Pescara il sindaco di Osimo ha annunciato il recupero della famiglia del poliziotto teatino residente a Osimo, Domenico Di Michelangelo, di 41 anni, con moglie e figlio Samuel. Salvi anche la moglie e il figlio di Giampiero Parete, il cuoco che mercoledì ha dato per primo l'allarme sulla valanga che aveva travolto l'albergo. Insieme a loro un altro bambino, Edoardo Di Carlo, figlio di Piero e Barbara Di Carlo. Inoltre i soccorritori hanno annunciato di aver trovato un altro gruppo di 4/5 persone da recuperare, e in questo gruppo ci sono i bambini. Gioia è stata espressa durante la conferenza stampa svoltasi all'ospedale di Pescara per l'opera degli "angeli delle nevi", che da due giorni stanno scavando senza soste per salvare tutte le vite possibili. Ricordiamo che i morti estratti finora dalle macerie dell'albergo sono tre, e tra queste c'è Alessandro Giancaterino, il capo del bar dell'Hotel Rigopiano, fratello dell'ex sindaco di Farindola.
Il primo gruppo di persone individuate sotto le macerie dell'hotel Rigopiano si sarebbe trovato nella zona ricreativa dell'albergo, dove c'erano il bar e la sala biliardo. Lo dice il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, aggiungendo che la situazione è in continua evoluzione. «Con quella slavina non c'era alcuna possibilità. È davvero un miracolo», ha aggiunto sottolineando che i soccorritori stanno lavorando in condizioni difficilissime con il rischio di nuove valanghe e la nebbia che è scesa sulla zona.
Intanto Giampiero Parete è stato dimesso e ha già riabbracciato la moglie e il figlio, che si trovano attualmente in osservazione nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara. Il 38enne, che era riuscito a evitare la slavina e ha lanciato l'allarme, ora è con i suoi familiari ma manca ancora l'altra figlia, la piccola Ludovica, che era con loro in albergo e che si spera stia insieme al gruppo di cinque persone individuato dai soccorritori. Il vescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti, è andato in ospedale a trovare la famiglia Parete, che attende di ricongiungersi con la piccola Ludovica, in viaggio dall'hotel Rigopiano verso il capoluogo adriatico. Il vescovo, che ha fatto visita a Giampiero, Adriana e Gianfilippo Parete nel reparto di Rianimazione, non ha rilasciato dichiarazioni.

