Verratti e i giocatori del Psg scortati dalle guardie del corpo
PESCARA. Venerdì sera Marco Verratti non era a Parigi. Si era concesso una breve vacanza a Londra con la famiglia, visto che sta consumando una periodo di convalescenza. E’ tornato ieri...
PESCARA. Venerdì sera Marco Verratti non era a Parigi. Si era concesso una breve vacanza a Londra con la famiglia, visto che sta consumando una periodo di convalescenza. E’ tornato ieri mattina nella capitale francese e ha trovato una città impaurita e sconvolta dal dolore. Il Paris Saint Germain ha “consigliato” ai propri tesserati di non rilasciare dichiarazioni sull’argomento.
Una precauzione dopo che Cavani e David Luiz avevano detto di avere paura a tornare a Parigi. E così la società ha ingaggiato del personale autorizzato per proteggere i propri giocatori. Anche Marco Verratti, quindi, come gli altri big della squadra di Blanc, ha le guardie del corpo sotto casa, pronte a seguire i giocatori anche negli spostamenti per arrivare al campo di allenamento. Il centrocampista di Manoppello è ancora fermo ai box dopo l’infortunio di Madrid e sta seguendo un ciclo di terapie per guarire in fretta.
A Parigi vive anche Sergio Parisse il capitano dell’Italia con origini aquilane. Gioca conlo Stade Francais. Un “parigino” acquisito. «Sto vivendo questi giorni con disagio, preoccupazione, terrore e rabbia. C’è un’atmosfera surreale. Io e i miei compagni viviamo questo sconcerto in un ambito di estrema solidarietà. Per quelli francesi», ha aggiunto Parisse, «credo sia un dolore ancora più grande visto che coinvolge anche i loro parenti e amici. Anche non essendo francese, mi sento parte integrante di Parigi, andare via sarebbe come tradire il mio amore per lei e tutti i miei amici francesi riconoscendo così la vittoria del terrorismo».

