Vetri in frantumi e crepe sui tetti: i danni dopo l’inferno

Prima riunione in Comune, il sindaco: pronti a raccogliere le istanze dei cittadini. Lesioni anche a chiesa e palestra
TAGLIACOZZO. Vetri in frantumi, grondaie rotte e addirittura tetti avvallati. Il boato provocato dall’esplosione delle casematte dell’azienda Paolelli e i detriti che sono arrivati anche a decine di metri di distanza hanno creato danni ovunque. Decine le segnalazioni arrivate in Comune soprattutto da parte dei residenti della frazione di San Donato, la più vicina al luogo dell’incidente.
«Abbiamo raccolto già molte segnalazioni da parte di famiglie di San Donato, Sorbo e di Casali Pendenza», ha commentato il sindaco Maurizio Di Marco Testa, «i danni più significativi sono stati causati dai detriti che hanno rotto vetri, danneggiato tetti e addirittura staccato le grondaie. Abbiamo già affrontato il problema nel summit in Comune insieme ai responsabili della prefettura dell’Aquila e ai tecnici. Continueremo a raccogliere anche nei prossimi giorni le segnalazioni e poi decideremo come procedere». Camminando lungo le strade limitrofe all’azienda Paolelli si notano ancora a terra blocchi di cemento armato, pezzi di ferro e intere cartucce di fuochi esplose. Ci sono addirittura i blocchi delle colonne delle casematte saltata in aria.
A San Donato sono stati danneggiati anche i vetri della chiesa parrocchiale e della palestra “Luca Poggi”. Anche nelle villette intorno all’ippodromo di Tagliacozzo, a pochi metri dal luogo dell’esplosione, alcune famiglie hanno denunciato danni alle abitazioni. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

