Via ai lavori nel sottopasso per fare il mercato etnico

Demolito il muro che impediva l’accesso all’ex parcheggio di via Ferrari Del Vecchio: «La prima fase dell’intervento si concluderà entro 40 giorni»
PESCARA. Sono partiti i primi lavori nel sottopasso di via Ferrari per realizzare il mercato etnico destinato ai commercianti ambulanti senegalesi. Il muro che impediva l’accesso all’area dell’ex parcheggio della stazione è stato già demolito.
«La prima fase dell’intervento», ha detto ieri il vice sindaco Enzo Del Vecchio, «durerà 40 giorni». In realtà, questi lavori sono per la messa in sicurezza del sottopasso, le opere per realizzare il mercato arriveranno in seguito. Per questa prima fase verranno utilizzati i 50mila euro che la Regione ha stanziato per il mercatino. Gli altri 150mila che mancano dovrà metterli il Comune.
Fatto sta che per il nuovo mercato etnico bisognerà attendere ancora del tempo. L’intervento vero e proprio, prima di partire, necessita del via libera del consiglio comunale perché si tratta di un’opera in variante al piano regolatore. Inoltre, una volta terminati i lavori, l’ultima parola spetterà ai vigili del fuoco e alla società Rete ferroviaria italiana, che ha concesso in comodato il sottopasso, per verificare il rispetto di tutte le prescrizioni raccomandate per garantire la sicurezza di quel luogo.
Ma la decisione di realizzare un mercato etnico per i senegalesi, sfrattati dall’area a fianco della stazione centrale, continua ad essere oggetto di polemiche. Il centrodestra ha già annunciato che darà battaglia per fermare il progetto. «Pensare di spendere 200mila euro di soldi pubblici per un mercato illegale grida vendetta», hanno detto nei giorni scorsi i consiglieri di Forza Italia Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Fabrizio Rapposelli, «in particolare per tutte le persone che non hanno un lavoro e stanno morendo di fame».
Sulla stessa linea i consiglieri della lista civica Pescara in testa. «Siamo assolutamente contrari alla decisione della giunta di stanziare 200mila euro per il mercatino etnico», hanno fatto presente Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, «è altamente immorare pensare di finanziare quell’opera, che non rappresenta una priorità per i cittadini, in un momento in cui, da un lato, sono sempre più risicate le provviste finanziarie dell’ente e, dall’altro, le scuole, le strade, i parchi e i mercati presentano numerose criticità. Gli ambulanti abusivi che non hanno mai pagato le imposte avranno un nuovo mercato e quelli italiani che hanno sempre pagato si ritroveranno i problemi di sempre».(a.ben.)
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