Via al bonus sblocca-assunzioni Le aziende risparmiano il 60%

3 Giugno 2023

È entrato in vigore dal 1° giugno: corsa alle domande, vale il criterio dell’ordine cronologico

L'AQUILA . È attivo dal 1° giugno il Bonus assunzioni under 30. L'incentivo, inserito nel Decreto Lavoro, stabilisce uno sgravio per i titolari di aziende che assumono, pari al 60% della retribuzione previdenziale lorda del dipendente, per i primi dodici mesi. Ad una condizione: le aziende devono assumere i cosiddetti "neet", giovani che hanno meno di 30 anni, non studiano e non lavorano. Vediamo con precisione le nuove regole sul Bonus assunzioni valido per il 2023.
CHI PUÒ AVERLO
L’incentivo, come si diceva, è pari al 60% della retribuzione mensile lorda imponibile, ai fini previdenziali, ed è riconosciuto per un anno, a fronte di nuove assunzioni effettuate dal 1° giugno 2023 fino alla fine dell’anno. In particolare, il Bonus assunzioni previsto dal nuovo Decreto Lavoro viene riconosciuto a tutti i datori di lavoro, esclusi quelli che offrono posti a colf e badanti.
Le assunzioni agevolate devono essere a tempo indeterminato, anche in somministrazione o in apprendistato professionalizzante. Devono, inoltre, riguardare giovani che sono registrati al programma Pon "Iniziativa occupazione giovani", attraverso il quale viene attuata l’iniziativa Garanzia Giovani.
COME OTTENERLO
Il Bonus assunzioni viene riconosciuto tramite conguaglio nelle denunce contributive Uniemens e le imprese, per ottenerlo, devono presentare una specifica domanda.
Le istanze si inoltrano esclusivamente online: l’Inps risponderà entro 5 giorni dalla presentazione in base alle risorse disponibili. L'assunzione dovrà essere effettuata entro i successivi 7 giorni, poi ci saranno altri 7 giorni per comunicarla all’Istituto di previdenza sociale. A fondi esauriti, le richieste non verranno più accolte: per l'erogazione dei fondi si terrà conto dell’ordine cronologico delle domande.
Il nuovo bonus è cumulabile con altri incentivi, tra cui l’esonero triennale al 100% per nuove assunzioni che è stato prorogato dalla Legge di Bilancio. In questi casi però il bonus scende dal 60% al 20% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.
OBIETTIVO ASSUNZIONI
La finalità del bonus varato dal Governo per l'anno in corso è quello di portare a circa 70mila a livello nazionale, le nuove assunzioni di giovani under 30. La misura è finanziata per il 2023 con 80 milioni di euro, a valere sul programma operativo "Iniziativa occupazione giovani", secondo la ripartizione regionale che verrà stabilita con un apposito provvedimento atteso entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Per il 2024 la copertura finanziaria sarà pari a 52 milioni di euro.
Il Governo ha peraltro rimodulato tutti gli incentivi per le aziende che assumono i percettori degli strumenti sostitutivi del reddito di cittadinanza, i giovani e le persone con disabilità. Ed è prevista anche un'assunzione agevolata in caso di assegno di inclusione. Dal 1° gennaio del prossimo anno, infatti, il Reddito di cittadinanza sarà sostituito da nuovi strumenti di sostegno, differenziati a seconda dell’Isee e dei profili di occupabilità.
ASSEGNO DI INCLUSIONE
In particolare, entrerà in vigore un Assegno di inclusione da 500 euro al mese della durata di 18 mesi, rinnovabile per altri 12, destinato ai nuclei familiari con disabili, minorenni o ultra-sessantenni, che siano in possesso di determinati requisiti, relativi alla cittadinanza o all’autorizzazione al soggiorno, alla durata della residenza in Italia e alle condizioni economiche.
Anche per i soggetti occupabili che percepiscono l’Assegno di inclusione, ci sono incentivi per ottenere il posto: il datore di lavoro che assume un percettore avrà uno sgravio contributivo del 100%, fino a un massimo di 8mila euro l’anno, per 12 mesi, che salgono a 24 nel caso di trasformazione di contratti a termine. Ma per questi ultimi, l’esonero è ridotto del 50% e spetta per massimo un anno nel limite di 4.000 euro. E se il destinatario dell’ammortizzatore è una persona con disabilità, ai patronati, alle associazioni senza fini di lucro e agli altri enti di mediazione, sarà riconosciuto un contributo compreso tra il 60 e l’80% di quello riconosciuto ai datori di lavori.
Nel disegno di legge approvato il 1° maggio scorso figura anche un contributo, per gli enti e le associazioni, per le assunzioni a tempo indeterminato di persone con disabilità effettuate tra il 1° agosto 2022 ed il 31 dicembre 2023.
Per beneficiare del Bonus assunzione, i datori di lavoro dovranno inserire l’offerta di lavoro nel nuovo Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa, ovvero la piattaforma digitale prevista dalla riforma del Reddito di Cittadinanza. Infine, i beneficiari dell'Assegno di inclusione che avviano un’attività lavorativa autonoma, anche in forma cooperativa, entro il primo anno di fruizione del beneficio, riceveranno un contributo addizionale pari a 6 mensilità della Garanzia per l’inclusione, sempre nel limite di 500 euro mensili.