Via Ariosto, due mesi per sfrattare i senegalesi dalle case

14 Dicembre 2016

Il Comune dà l’ultimatum ai proprietari delle palazzine sovraffollate e in precarie condizioni igienico-sanitarie

MONTESILVANO. Meno di due mesi. È questo il tempo a disposizione dei proprietari degli appartamenti di via Ariosto dove risiedono diverse decine di senegalesi per convincere gli inquilini a lasciare le abitazioni spontaneamente.

In caso contrario, alla scadenza di quella data si procederà allo sgombero coatto delle palazzine Tillia e Viola. È quanto emerso nel corso della riunione alla quale ieri mattina hanno preso parte i proprietari degli appartamenti, convocati dal sindaco Francesco Maragno alla presenza dell’assessore ai lavori pubblici Valter Cozzi, del dirigente del settore Gianfranco Niccolò, del comandante della Polizia locale facente funzioni Nicolino Casale e del luogotenente Giovanni Rolando dei carabinieri. La riunione fa seguito all’ordinanza emessa nei giorni scorsi dal primo cittadino con la quale si impone appunto lo sgombero di quello che viene definito il “ghetto” di via Ariosto, dove da anni vive una nutrita comunità senegalese.

Il provvedimento si è reso necessario a causa delle precarie condizioni igienico-sanitarie riscontrate durante un sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco, dalla Asl e dai carabinieri. Le verifiche hanno infatti messo in luce preoccupanti criticità in termini sanitari, come muffa, perdite d'acqua, sporcizia, ma anche impianti elettrici non a norma e condizioni igieniche tali da poter innescare possibili focolai di epidemie. Le verifiche eseguite hanno portato inoltre all’individuazione di problemi di sicurezza a causa di parti pericolanti dei fabbricati. «I proprietari degli appartamenti hanno espresso la massima collaborazione e disponibilità ad arrivare in breve tempo alla soluzione di questo preoccupante problema», ha commentato il sindaco. «Tutti loro hanno dichiarato la volontà di eseguire gli atti necessari affinché gli attuali occupanti degli appartamenti lascino spontaneamente le abitazioni».

I proprietari, quasi tutti marsicani, hanno apprezzato la presa di posizione dell’amministrazione nel risolvere definitivamente il problema, dal momento che, stando a quanto dicono, sarebbero oltre 20 anni che cercano di tornare in possesso delle proprie case, o quantomeno di ripristinare il decoro, tra denunce e tentativi di sfratto. Una situazione, quella di via Ariosto, che da tempo ormai crea disagi ai residenti del quartiere che più volte hanno sollecitato le amministrazioni a intervenire. Ma a subire disagi saranno anche gli sfrattati, alcuni dei quali nei giorni scorsi hanno incontrato il sindaco per esprimere le loro preoccupazioni. Il primo cittadino li ha invitati a cercare soluzioni abitative alternative per affrontare l’esecuzione dell’ordinanza nella maniera più fluida possibile. «L’auspicio», conclude il sindaco, «è che vengano tutelate le necessità dei proprietari delle abitazioni, degli stessi occupanti degli appartamenti e ovviamente della città tutta che nella zona di via Ariosto, a ridosso del lungomare, trova uno dei suoi punti nevralgici per il settore turistico».

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