Via i camion da corso Umberto Ma è lite sui percorsi alternativi

6 Settembre 2024

De Vincentiis attacca: «Preoccupante l’idea di far passare i mezzi pesanti su altre strade centrali» E il consigliere propone di installare telecamere lungo il tratto riqualificato per sanzionare chi sbaglia

MONTESILVANO. Via i mezzi pesanti dal tratto più centrale di corso Umberto. È questa l’ipotesi sulla quale l’amministrazione comunale di Montesilvano e i tecnici stanno lavorando alla luce dei lavori di riqualificazione della zona nord della nazionale che presto cambieranno il volto del cuore commerciale della città. Il cantiere, che da qualche giorno si è spostato nel tratto che dalla stazione arriva a piazza Trisi, trasformerà la strada, trafficatissima e senza identità, in un corso con marciapiedi a raso, aiuole, alberi, panchine e una pista ciclabile per incentivare la mobilità sostenibile.
Al tempo stesso, grazie all’istituzione della zona 30, i lavori avranno anche l’obiettivo di ridurre il traffico veicolare, a cominciare proprio dai mezzi pesanti che quotidianamente percorrono il centro. Ma la giunta De Martinis sembra intenzionata a fare di più, vietando il passaggio dei tir nella zona centrale e creando dei percorsi alternativi per far bypassare il tratto riqualificato, evitando anche che possa essere danneggiato dai camion. L’idea è emersa nel corso della commissione consiliare di mercoledì, alla presenza dei tecnici che stanno seguendo i lavori pubblici. A renderlo noto è il consigliere della Lega, Ernesto De Vincentiis, che si dice preoccupato per le ipotesi avanzate. «Sicuramente alleggerire la nazionale dal transito dei mezzi pesanti sarebbe un’ottima cosa», commenta, «ma questo non deve comportare la creazione di disagi in altre zone centrali di Montesilvano. Invece, stando a quanto ci è stato prospettato in commissione, è proprio quello che rischia di accadere».
Stando a quanto riferito dall’amministratore del Carroccio, infatti, i mezzi pesanti provenienti da nord, quindi da Città Sant’Angelo, sarebbero deviati su via Cavallotti per poi proseguire il loro percorso su via Di Vittorio, su via Sospiri attraversando via Vestina, e ancora su via Chiarini per poi immettersi su via Verrotti o, in alternativa, proseguire su via Ruffilli e poi rientrare sulla nazionale. «Non solo parliamo di una zona centralissima di Montesilvano in cui insistono abitazioni, scuole, negozi, parchi», ricorda De Vincentiis, «ma soprattutto sull’intero percorso sono presenti quattro rotatorie e strade non particolarmente larghe che i mezzi pesanti dovrebbero percorrere. Immagino nei momenti di punta, come ad esempio all’uscita dei bambini da scuola, che ingorghi si creerebbero in città». Così come i mezzi pesanti deviati su via Verrotti rischiano di congestionare ancora di più il traffico sul cosiddetto “stradone”, dove le code sono già all’ordine del giorno.
«Chiedo all’amministrazione comunale e ai tecnici di valutare delle alternative», conclude De Vincentiis, «come l’installazione di telecamere lungo il tratto riqualificato di corso Umberto, così da sanzionare i comportamenti scorretti di chi procederà a velocità più sostenuta o chi dovesse danneggiare i nuovi arredi con il proprio mezzo pesante».