Via Lago di Borgiano: arrivano gli 11 milioni per la demolizione

30 Gennaio 2020

Comunicazione ufficiale dal ministero per il finanziamento Entro 120 giorni vanno stabiliti tempi e modalità dell’opera

PESCARA. È arrivato il decreto firmato dai ministri Paola De Micheli e Roberto Gualtieri, con relativa comunicazione ufficiale inviata alla Regione, che ratifica la concessione di undici milioni e 520mila per l’abbattimento dei palazzi pericolanti di via Lago di Borgiano. I fondi vengono erogati dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti d’accordo con il ministero dell’Economia. Il provvedimento verrà ora inviato alla conferenza unificata Stato-Regioni per l’acquisizione del parere, per dare quindi il via all’iter burocratico che porterà alla demolizione dei tre edifici.
La ratifica del finanziamento arriva a due anni dall’evacuazione d’emergenza dei fabbricati, decretata il 4 luglio del 2017. Allora l’Ater rese noto l’esito di alcune prove di stabilità e di carico sui civici 14, 18 e 22 di via Lago di Borgiano. Venne certificata l’inagibilità totale, con tanto di rischio di collasso immediato degli stabili che poteva essere causato da sfaldamento e polverizzazione delle fondamenta. Ben 85 famiglie vennero sgomberate in meno di ventiquattr’ore, e una ventina di queste ancora oggi è ospitata in albergo.
Per beneficiare del finanziamento, entro 120 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale la Regione dovrà comunicare al ministero le modalità e i tempi attuativi degli interventi.
«Per l’Abruzzo e per Pescara rappresenta l’ennesimo impegno mantenuto in undici mesi di governo della giunta del presidente Marco Marsilio», rivendicano il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e i consiglieri Guerino Testa (Fdi) e Vincenzo D’Incecco (Lega).
«Ovviamente», aggiungono Sospiri, Testa e D’Incecco, «seguiremo tutta la procedura, che coinvolgerà le competenti strutture regionali, ovvero l’Ater, per garantire tempi certi e immediati nello svolgimento di tutte le fasi burocratiche e amministrative: ovvero progettazione, gara d’appalto, affidamento e realizzazione, prevedendo la demolizione dei fabbricati e», concludono i tre esponenti di centrodestra, «anche la possibile ricostruzione, anche con l’eventuale delocalizzazione».(a.s.)