Via Lazio, le obiezioni dei sindaci «Non compete a noi la pulizia»

24 Febbraio 2023

Dopo la richiesta di bonifica di Pettinari, rispondono gli amministratori di Montesilvano e Pescara De Martinis: «Nessuna lamentela sui rifiuti esterni, i residenti dicono che non c’è più emergenza»

MONTESILVANO. «Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre competenze. I locali al piano terra sono di proprietà privata e non compete a noi chiuderli o sgomberarli». È questa, in sintesi, la replica che arriva dalle amministrazioni comunali di Montesilvano e Pescara in merito al nuovo appello lanciato dal consigliere regionale del M5S, Domenico Pettinari, sulle condizioni di degrado del palazzone di via Lazio 61.
Lo sgombero avvenuto nel mese di luglio 2022 non è bastato a placare le sollecitazioni del pentastellato, che torna ad accendere i riflettori sull’edificio, in parte privato e in parte di proprietà del Comune di Pescara. All’interno dell’edificio di Villa Verrocchio, infatti, il Comune possiede 58 appartamenti, liberi ormai da 7 mesi ormai dopo lo sgombero degli ultimi abusivi, che l’ente ha provato già ad alienare con una prima asta andata deserta a ottobre.
Da allora tutto è rimasto intatto, compresi i rifiuti che occupano i locali al piano terra facilmente accessibili perché privi di murature. Ed è proprio su questa situazione, così come sui rifiuti che pian piano stanno ricominciando ad accumularsi nel piazzale esterno del condominio, che Pettinari chiede l’intervento delle due amministrazioni comunali. Ma su entrambi i fronti le risposte sono simili.
Dal canto suo, come ricorda l’assessore Isabella Del Trecco che ha seguito l’intero iter di sgombero del palazzo, «il Comune di Pescara ha provveduto a rendere inaccessibili gli appartamenti di sua proprietà e non compete all’ente intervenire sulle aree di proprietà privata». Stesso discorso per Montesilvano: «I locali pieni di rifiuti sono privati e non possiamo intervenire noi per pulirli», evidenzia il sindaco Ottavio De Martinis. «Semmai avrebbero dovuto essere i proprietari, o al massimo l’amministrazione di condominio a suo tempo, a provvedere a renderli inaccessibili dopo lo sgombero. Per quanto riguarda i rifiuti esterni, non avendo ricevuto nessuna lamentela dai residenti della zona, dopo la segnalazione di Pettinari ho chiesto informazioni e mi hanno detto che in realtà non c’è più alcuna emergenza, come in passato, ma si tratta di pochi rifiuti trascinati dal vento nel piazzale che, ricordo, anche quello è privato e non di nostra competenza. Come Comune abbiamo fatto quello che andava fatto, firmando la scorsa estate l’ordinanza che finalmente ha liberato il palazzo dagli abusivi. Ora l’auspicio è che possa essere venduto e riqualificato il prima possibile». Sul fronte della vendita della parte pubblica, invece, per ora non sembrano esserci novità in merito a una possibile nuova asta.
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