Via libera alla fabbrica di farine: ecco i permessi, lavori entro l’anno

1 Febbraio 2024

BUSSI. La fabbrica delle farine di Bussi sul Tirino diventerà presto realtà. Il Comune ha rilasciato all'azienda pugliese il permesso a costruire l'insediamento industriale nell'area di 25 ettari,...

BUSSI. La fabbrica delle farine di Bussi sul Tirino diventerà presto realtà. Il Comune ha rilasciato all'azienda pugliese il permesso a costruire l'insediamento industriale nell'area di 25 ettari, conosciuta dalla comunità locale come Narvenisce. Il progetto prevede la creazione di 50 posti di lavoro a disposizione dei cittadini di Bussi (circa 3mila abitanti) ma anche dei paesi vicini. Il sindaco, Salvatore Lagatta, ha confermato il passo avanti degli industriali pugliesi Marchese bloccati negli iter burocratici, nei mesi scorsi, dall'emergenza pandemica. Ritardi che hanno rallentato le procedure per la realizzazione della fabbrica che lavorerà con le materie prime del territorio.
Ma "la situazione si è sbloccata", annuncia con soddisfazione il sindaco Lagatta, «l'azienda ha chiesto, e ottenuto, il permesso a costruire e pagato gli oneri di urbanizzazione. Sarà la stessa azienda, ora, a decidere quando e come avviare gli interventi di costruzione della fabbrica che porterà benessere e lavoro nell'area bussese». «C'è un progetto di 28 milioni di euro per costruire la fabbrica che prevede», prosegue il sindaco, «l'assunzione di 50 unità di personale, proveniente sia da Bussi, sia dai paesi circostanti». Inoltre, l'azienda ha in animo la programmazione di creare un indotto economico sfruttando le risorse locali. «Gli imprenditori che operano con materie prime di qualità, hanno intenzione di contattare i produttori locali», anticipa il primo cittadino di Bussi, «per creare una rete di forniture di farine qualitativamente elevate, puntando anche alla creazione, o alla rifinitura, di miscele innovative».
Lagatta auspica che l'avvio della costruzione dell'insediamento produttivo «inizi entro l'anno». Nel frattempo «l'area è stata ripulita dall'azienda» che costruirà i capannoni per dare vita alla realizzazione del mega mulino per la macinazione di farine tradizionali, seguendo antiche ricette, o di nuova generazione. Un obiettivo a cui il sindaco di Bussi, con tutta l'amministrazione, sta premendo sull'acceleratore per avviare quel «rilancio economico e turistico» di un territorio sofferente a causa dei danni d'immagine prodotti dall'inquinamento sul suolo del polo chimico con i tempi di bonifica, ancora lontani, e anch'essi rallentati dalla burocrazia. La fabbrica delle farine, che sorgerà nelle vicinanze di quel lembo di terra in fase di riqualificazione, sarà il «simbolo della rinascita di un territorio che ambisce al riscatto», conclude il sindaco. (c.co.)