Video porno sul web accuse di pedofilia

MONTESILVANO. C'è anche un uomo di Montesilvano, un cinquantenne che vive solo in casa con una pensione minima di invalidità, tra i sei indagati per divulgazione di video pedopornografici su Internet nell'inchiesta della procura distrettuale di Catania che ha disposto perquisizioni domiciliari in varie città d'Italia. Tra queste, appunto, c'è anche Montesilvano dove nei giorni scorsi sono andati gli specialisti della polizia postale del comparto Abruzzo diretto da Pasquale Sorgonà. Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero acquisito e diffuso su internet video di pornografia infantile con il software di file sharing E-Mule, ma di fatto nulla, di questo materiale, è stato trovato sul computer del montesilvanese. Tutto dipende dalle analisi sul computer sequestrato all'uomo, che non risulta denunciato. Le altre perquisizioni disposte dalla magistratura catanese sono state effettuate dalla polizia postale a Milano, Roma, Bologna, Grosseto e Pordenone.

