Villa Caldari di Ortona è zona rossa: conta sette decessi nel mese di marzo
È la notte tra il 4 e il 5 marzo scorso quando muore Maurizio Mascitti, 58 anni, il titolare del bar di Villa Caldari, un punto di riferimento per la frazione più popolosa di Ortona, circa 1.300...
È la notte tra il 4 e il 5 marzo scorso quando muore Maurizio Mascitti, 58 anni, il titolare del bar di Villa Caldari, un punto di riferimento per la frazione più popolosa di Ortona, circa 1.300 abitanti. Febbre e tosse i sintomi che hanno accompagnato i suoi ultimi giorni di vita. Comunque, un decesso che i familiari non riescono a spiegarsi. Chiedono giustizia, fanno denuncia, vogliono sapere il perché. In Abruzzo non ci sono ancora tracce di coronavirus. A distanza di qualche giorno, però, giunge l’esito del tampone: positivo al Covid-19, è il primo morto abruzzese. Il primo di una lunga serie, perché si susseguono i casi di positività nella zona. Sette decessi a Villa Caldari nel mese di marzo (anche) a causa del virus che ha sconvolto l’esistenza del pianeta. Una comunità in preda alla paura per un virus che si diffonde anche nei territori adiacenti, nei comuni della Marrucina (in particolare Crecchio) che stanno pagando dazio all’emergenza sanitaria. Una situazione che è andata via via peggiorando a tal punto che la Regione ha deciso di istituire la zona rossa per la frazione di Ortona, indispensabile per tentare di arginare l’epidemia. Sul territorio comunale i numeri aggiornati a ieri parlano di 42 casi positivi al Covid-19, di cui 7 persone decedute. Tutte appartenenti a Villa Caldari che continua a lottare per resistere.

