Volto Santo, lavori ancora fermi Entro il 2025 arrivano altri fondi

La basilica, prima della pandemia, accoglieva ogni anno 1.300 pullman di pellegrini da tutto il mondo Il vice presidente del Consiglio regionale Blasioli: «Pronti 150mila euro per la messa in sicurezza»
MANOPPELLO. Da sette anni la basilica del Volto Santo di Manoppello è transennata e ricoperta di ponteggi e impalcature. Ci sono ulteriori fondi, 150mila euro, per completare i lavori di messa in sicurezza per far ripartire gli interventi affinché il santuario possa essere pronto per il Giubileo del 2025. Ma il 2025 arriverà tra meno di tre mesi e i cantieri sono fermi.
A nulla sono serviti gli appelli, che proseguono da oltre un anno, del rettore padre Antonio Gentili che ha inviato lettere al ministero dell'Interno-Direzione centrale del Fondo per il Culto e per conoscenza a tutte le istituzioni possibili, prefettura, diocesi, Comune, ministero provinciale dei frati cappuccini, per sollecitare la ripresa dei lavori sulla facciata del santuario che, nel periodo prepandemico, accoglieva ogni anno 1300 bus di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Ora è diventato difficile anche scattare un selfie perché le transenne nascondono la suggestione del santuario. «Sono state eseguite verifiche da parte dei tecnici del ministero», il commento di padre Gentili, «poi solo prolungata inerzia» affonda. L'ennesimo appello a «fare presto» arriva dal vice presidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, del Pd, che ripercorre le tappe della vicenda: «Da sette anni, a causa dei necessari lavori di messa in sicurezza, la facciata della basilica è coperta da ponteggi e impalcature, scoraggiando i visitatori e determinando non pochi disagi per i fedeli che comunque scelgono di visitarla, soprattutto quelli più anziani o disabili».
«La buona notizia», annuncia Blasioli, «riguarda il reperimento di ulteriori fondi, circa 150mila euro, per il completamento dei lavori, interrotti lo scorso maggio. I tecnici infatti avevano riscontrato una serie di carenze strutturali, aggravate negli anni da riparazioni approssimative, che hanno reso necessaria una perizia di variante che sarà rimessa al Provveditorato la prossima settimana. A quel punto la ditta incaricata potrà finalmente riprendere i lavori, che dovrebbero terminare entro fine anno, salvo imprevisti e ritardi nella fornitura dei materiali».
E conclude Antonio Blasioli: «La preoccupazione di padre Gentili è pienamente condivisibile, in quanto la basilica di Manoppello costituisce una delle più importanti mete di pellegrinaggio del centro-sud. Col rettore, abbiamo interloquito con il direttore dei lavori, l’architetto del Provveditorato interregionale delle opere pubbliche Nicola Franchi, che ha mostrato ampia disponibilità».

