Vuole casa e reddito cittadinanza: botte all’anziano padre, nei guai

Il 54enne pretendeva che il papà di 80 anni gli lasciasse l’abitazione: denunciato dai carabinieri Per settimane gli ha reso la vita un inferno, fino a quando il pensionato ha chiesto aiuto ai parenti
PESCARA. Botte e maltrattamenti continui al padre di 80 anni per costringerlo a lasciare la casa in cui i due vivevano insieme in modo da ottenere il reddito di cittadinanza. Un incubo per l’anziano, andato avanti per settimane, e terminato l’altro ieri grazie all’intervento dei carabinieri di Pescara Principale. Per il figlio, un 54enne, con qualche precedente di polizia, è scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia. Stando a quanto ricostruito dai militari dell’Arma, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, avrebbe reso un inferno la vita all’anziano. Diversi gli episodi di violenza che gli vengono contestati. E tutto questo per indurre il padre ad andarsene e a lasciargli la casa così da risultare l’unico occupante e poter usufruire, non avendo un lavoro, del reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi, per evitare che la situazione potesse degenerare, la vittima, spaventata e ormai all’esasperazione, ha chiesto aiuto ad alcuni parenti, dove poi ha trascorso le festività pasquali. Ed è stata proprio la sua richiesta d’aiuto ad aver fatto scattare le indagini che hanno portato alla denuncia del figlio. L’anziano, per diverso tempo, ha provato a farlo ragionare, senza raccontare niente delle violenze che subiva sino a quando non ce l’ha fatta più e si è confidato. Di qui l’intervento dei carabinieri. Carabinieri che, insieme alle altre forze dell’ordine e all’amministrazione comunale, effettuano regolarmente controlli mirati sui percettori del reddito di cittadinanza. In totale sono oltre 7.800 i percettori del reddito nella città di Pescara, stando ai dati forniti di recente dal Comune. Un numero in aumento, rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, quando erano 7.146. Nell’ambito dell’attività di verifica sul mantenimento dei requisiti, nel 2021 sono stati individuati soltanto dal Comune 437 nuclei familiari non in regola. I controlli sono condotti da due settori: anagrafe e servizi sociali. Quello dell’anagrafe riguarda per lo più la residenza sul territorio italiano (10 anni e gli ultimi due continuativi) o sulla validità del permesso di soggiorno. In questo caso il Comune ha individuato 318 persone non in regola, facendo scattare la pratica della revoca del diritto, portata avanti dall’Inps. Di recente, inoltre, la guardia di finanza ha scoperto una coppia pescarese, lui pluripregiudicato, lei ai domiciliari, residente a Rancitelli che da ben due anni intascava senza averne nessun diritto la misura a sostegno delle famiglie bisognose.

