Zone rosse, scatta la proroga Paesi blindati fino al 13 aprile

3 Aprile 2020

Nuova ordinanza della Regione per prolungare le restrizioni in dodici centri abruzzesi Le motivazioni: necessario limitare al massimo gli spostamenti all’esterno dei residenti

PESCARA. Il governatore Marco Marsilio ha prorogato fino al 13 aprile la zona rossa nell’area Vestina e in Val Fino. Allo stesso modo anche nella frazione ortonese di Caldari la misura per la prevenzione e il contenimento dell’emergenza Covid-19 è stata ulteriormente prolungata, nonostante non fosse in scadenza. Questo dice l’ordinanza del presidente della giunta regionale, firmata nella serata di ieri, con la quale viene uniformata la data di validità delle restrizioni per le tre zone rosse che - con i precedenti provvedimenti - nelle aree del Teramano e Pescarese sarebbero scadute oggi.
E in tal senso ci si aspettava una proroga fino al 10 aprile, quando sarebbe decaduta anche la terza zona rossa, ossia quella della popolosa contrada di Ortona dove si sono registrati sette decessi oltre che circa la metà dei contagi riferiti allo stesso territorio ortonese. In realtà, però, per tutte le località è stata fissata una nuova data, quella del 13 aprile, prolungando dunque le restrittive limitazioni anche a Villa Caldari. Pertanto Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti, Arsita, Montefino, in provincia di Teramo, Elice, Civitella Casanova, Farindola, Montebello di Bertona, Penne e Picciano, in provincia di Pescara, Caldari (Ortona), in provincia di Chieti, rimarranno off-limits per almeno altri dieci giorni. Si tratta di decisioni necessarie al fine di ridurre «ogni opportunità di socializzazione e di limitare al massimo la mobilità delle persone ivi residenti». E ad oggi, «si ritiene, in via prudenziale, di disporre la proroga nei summenzionati territori dell’efficacia delle misure restrittive», si legge nell’ordinanza.
I sindaci delle località teramane e pescaresi interessate dalla zona rossa hanno però manifestato l’esigenza di snellire le procedure autorizzative, «con riferimento, in ragione della contiguità dei territori comunali coinvolti, agli spostamenti delle persone fisiche tra i Comuni “zona rossa” appartenenti alle suddette province, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e assoluta urgenza o per motivi di salute». Ecco che quindi nella nuova ordinanza del governatore, la numero 21, oltre a prorogare fino a lunedì 13 aprile le restrizioni adottate per i dodici Comuni, si dispone che gli spostamenti delle persone tra i paesi della zona rossa delle province di Pescara e di Teramo, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e assoluta urgenza o per motivi di salute, siano «consentiti - ove si realizzino interamente nell’ambito dei territori di detti Comuni - previa esclusiva esibizione del modello di autocertificazione predisposto dal ministero dell’Interno».
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