Zone rosse, tutti i Comuni avranno aiuti economici

Modificata la legge che escludeva 12 centri pescaresi e teramani con Villa Caldari Istituito un fondo di 40 milioni da ripartire per le aree più colpite dall’emergenza
PESCARA. Tutti i Comuni abruzzesi che nei mesi scorsi sono stati parte integrante di una zona rossa, potranno contare sui finanziamenti nazionali predisposti per l’emergenza coronavirus. Risorse destinate al rilancio di territori duramente provati dal Covid-19 come Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti e Montefino in provincia di Teramo, Civitella Casanova, Elice, Farindola, Montebello di Bertona, Penne e Picciano in quella di Pescara, Villa Caldari di Ortona in quella di Chieti. Arriva quindi un sospiro di sollievo per quelle ex aree off limits che erano state inizialmente escluse dal fondo statale dedicato alle località più colpite dal virus. La modifica della norma nazionale sulle zone rosse contenuta nel Decreto Rilancio sblocca 40 milioni di euro per l’anno 2020, disposti con l’intento di correre in aiuto alle località sopraffatte dal virus, comprese quelle della nostra regione. Si mette così un punto alle polemiche generatesi nelle settimane scorse quando, con la prima stesura del decreto, era stata prevista la ripartizione degli aiuti solo per i Comuni oggetto di provvedimenti superiori ai 30 giorni, escludendo di fatto alcune aree. La beffa era successivamente arrivata però con una rettifica fatta sul decreto che tagliava fuori dal fondo dedicato alle aree più colpite dal virus tutte le ex zone rosse d’Abruzzo.
Ora, invece, con l’approvazione dell’emendamento nessuna verrà privata degli aiuti. Nello stesso, infatti, viene spiegato che in considerazione dell'emergenza sanitaria da Covid-19 che ha interessato Comuni non compresi tra quelli previsti dall'articolo 112, è istituito un fondo con una dotazione di 40 milioni di euro per l'anno in corso, finalizzato al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale in favore proprio dei Comuni particolarmente interessati dalla pandemia. Grazie al provvedimento, a tutti i paesi rientranti nelle zone rosse istituite con disposizione non solo nazionale ma anche regionale, e che lo siano state per una durata di almeno 15 giorni, sarà possibile accedere ad un fondo di solidarietà appositamente predisposto. Ciò consentirà, con un prossimo decreto del ministero dell'Interno, di estendere anche alle zone rosse in Abruzzo la possibilità di beneficiare delle risorse. Nel testo dell’emendamento si specifica che per la ripartizione dei fondi tra i beneficiari, «si tiene conto, sulla base della popolazione residente, dei Comuni individuati come zona rossa o compresi in una zona rossa in cui, per effetto di specifiche disposizioni statali o regionali applicabili per un periodo non inferiore a quindi giorni, è stato imposto il divieto di accesso e di allontanamento a tutti gli individui presenti». E ancora: «Per i restanti Comuni, si tiene conto dell'incidenza, in rapporto alla popolazione residente, del numero dei casi di contagio e dei decessi da Covid-19 comunicati dal ministero della Salute e accertati fino al 30 giugno 2020».
Sulle tempistiche, essendo somme per l’anno in corso, i provvedimenti dovrebbero essere urgenti. «Le risorse sicuramente arriveranno», commenta l’onorevole del Partito Democratico, Stefania Pezzopane, tra le firmatarie dell’emendamento. «È una misura giusta per la sensibilità e l'attenzione riscontrata dalla maggioranza e dal governo. Era una modifica necessaria per assicurare pari livelli di tutele e sostegno a tutte le aree d'Italia provate duramente dalla pandemia, così da non lasciare soli i territori del Paese».
E dalla Regione, il consigliere Pd Antonio Blasioli ringrazia «per l’impegno positivo l’onorevole Stefania Pezzopane e il senatore Luciano D’Alfonso e degli altri parlamentari che hanno raccolto il nostro testimone, inserendo le zone rosse nel provvedimento che è stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera».
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