È la sesta vittoria di fila L’Aquila raggiunge la vetta della classifica

Un rigore di Marchionni permette di piegare la Rc Angolana e di agganciare il Giulianova al primo posto. Domenica ad Alba
L’AQUILA1
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L’AQUILA: Barbagallo, Bellardinelli, Corticchia, Cassese, Santirocco (40’st Scipioni), Marchionni, Carbonelli (43’st Scimia), Sarritzu, Tavoni, Brunetti, Diarra. A disp: Mascolo, Pietropaolo, D’Ercole F., Di Norcia, Florindi, Miconi, Rei. Allenatore: Epifani.
RENATO CURI ANGOLANA: Marcotullio, Scurti, Angelozzi (16’st Restaneo), Cichella (42’st D’Incecco), Pastafiglia, Fabrizi, Lombardi (28’st D’Ercole A.), Di Nicola, Ciarcelluti, Marcucci, Montiel (23’st Tidiane). A disp: Puddu, Garofalo, Tommaselli, D’Amico, Ucci. Allenatore: Miani.
Arbitro: Cipolloni di Foligno.
Rete: 12’st Marchionni (rigore).
Note: espulso Scurti per doppia ammonizione al 45’ st. Ammoniti Diarra, Bellardinelli, Cassese, Scimia, Pastafiglia, Cichella, Lombardi. Spettatori 1200 circa.
L’AQUILA
Il turno infrasettimanale del campionato di Eccellenza sorride all’Aquila che grazie al rigore trasformato da Marchionni al 12’ della ripresa centra la sesta vittoria consecutiva, a spese della Renato Curi Angolana, e raggiunge in prima posizione il Giulianova, che al Fadini pareggia con il Lanciano. L’Angolana, tra le formazioni più valide viste al Gran Sasso, incassa la prima sconfitta della stagione e si ritrova a -2 dalla vetta.
Il tecnico Epifani, in avvio, conferma il 4-2-3-1 e Miani risponde con un 4-4-2. Ad assistere al big-match di giornata circa 1200 spettatori tra cui una cinquantina di tifosi pescaresi arrivati con un pullman e posizionati nel settore ospite. L’Aquila - che centra l’ottava vittoria stagionale - non fallisce lo scontro diretto con i nerazzurri e si conferma generosa nella prestazione anche se imprecisa e poco cinica per il numero di occasioni create. Infatti nonostante il primo tempo sia di marca rossoblù, con Brunetti e compagni padroni del gioco che confezionano occasioni con Carbonelli, Santirocco, Corticchia, che centra una traversa, e Diarra, il gol non arriva. Merito anche di una Renato Curi Angolana che con una certosina prova in difesa riempie l’area di rigore e marca a uomo gli avversari, puntando tutto su veloci ripartenze, ma senza impensierire concretamente l'estremo Barbagallo. I rossoblù a metà partita rientrano negli spogliatoi incitati dalla tribuna del Gran Sasso che assieme alla curva Sud fa sentire la propria vicinanza nel corso del delicato match. A inizio ripresa l’intensità dei padroni di casa, che tanto hanno dato nel primo tempo, fisiologicamente scende, con gli avversari che guadagnano metri, ma tutto cambia con il fallo di Cichella che atterra in area Sarritzu al 10'. Cipolloni di Foligno senza esitazione concede il penalty e, con la trasformazione del rigore ad opera di Marchionni, per lui la quarta rete in campionato, la gara si mette in discesa per L’Aquila che gestisce il vantaggio senza rischiare. L’Angolana chiude in dieci uomini l'incontro per l’espulsione di Scurti per doppio giallo al 45' della ripresa. «Avevamo studiato bene la gara. L’Aquila ha iniziato forte, abbiamo cercato di difenderci nel migliore dei modi», spiega il tecnico dei nerazzurri Simone Miani. «Nel secondo tempo avevo la sensazione che qualcosa stesse migliorando. Il rigore? Il fallo c’è stato, ma secondo me è iniziato fuori area. Rivedrò le immagini. Sicuramente L’Aquila a livello di individualità è una compagine molto forte. La forza è nel reparto offensivo, nell’uno contro uno eravamo in difficoltà».
«Per noi è arrivata la prima sconfitta e brucia», aggiunge, «ora abbiamo cinque giorni per preparare la gara con il Giulianova. Noi possiamo assolutamente migliorare».
Alessia Lombardo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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L’AQUILA: Barbagallo, Bellardinelli, Corticchia, Cassese, Santirocco (40’st Scipioni), Marchionni, Carbonelli (43’st Scimia), Sarritzu, Tavoni, Brunetti, Diarra. A disp: Mascolo, Pietropaolo, D’Ercole F., Di Norcia, Florindi, Miconi, Rei. Allenatore: Epifani.
RENATO CURI ANGOLANA: Marcotullio, Scurti, Angelozzi (16’st Restaneo), Cichella (42’st D’Incecco), Pastafiglia, Fabrizi, Lombardi (28’st D’Ercole A.), Di Nicola, Ciarcelluti, Marcucci, Montiel (23’st Tidiane). A disp: Puddu, Garofalo, Tommaselli, D’Amico, Ucci. Allenatore: Miani.
Arbitro: Cipolloni di Foligno.
Rete: 12’st Marchionni (rigore).
Note: espulso Scurti per doppia ammonizione al 45’ st. Ammoniti Diarra, Bellardinelli, Cassese, Scimia, Pastafiglia, Cichella, Lombardi. Spettatori 1200 circa.
L’AQUILA
Il turno infrasettimanale del campionato di Eccellenza sorride all’Aquila che grazie al rigore trasformato da Marchionni al 12’ della ripresa centra la sesta vittoria consecutiva, a spese della Renato Curi Angolana, e raggiunge in prima posizione il Giulianova, che al Fadini pareggia con il Lanciano. L’Angolana, tra le formazioni più valide viste al Gran Sasso, incassa la prima sconfitta della stagione e si ritrova a -2 dalla vetta.
Il tecnico Epifani, in avvio, conferma il 4-2-3-1 e Miani risponde con un 4-4-2. Ad assistere al big-match di giornata circa 1200 spettatori tra cui una cinquantina di tifosi pescaresi arrivati con un pullman e posizionati nel settore ospite. L’Aquila - che centra l’ottava vittoria stagionale - non fallisce lo scontro diretto con i nerazzurri e si conferma generosa nella prestazione anche se imprecisa e poco cinica per il numero di occasioni create. Infatti nonostante il primo tempo sia di marca rossoblù, con Brunetti e compagni padroni del gioco che confezionano occasioni con Carbonelli, Santirocco, Corticchia, che centra una traversa, e Diarra, il gol non arriva. Merito anche di una Renato Curi Angolana che con una certosina prova in difesa riempie l’area di rigore e marca a uomo gli avversari, puntando tutto su veloci ripartenze, ma senza impensierire concretamente l'estremo Barbagallo. I rossoblù a metà partita rientrano negli spogliatoi incitati dalla tribuna del Gran Sasso che assieme alla curva Sud fa sentire la propria vicinanza nel corso del delicato match. A inizio ripresa l’intensità dei padroni di casa, che tanto hanno dato nel primo tempo, fisiologicamente scende, con gli avversari che guadagnano metri, ma tutto cambia con il fallo di Cichella che atterra in area Sarritzu al 10'. Cipolloni di Foligno senza esitazione concede il penalty e, con la trasformazione del rigore ad opera di Marchionni, per lui la quarta rete in campionato, la gara si mette in discesa per L’Aquila che gestisce il vantaggio senza rischiare. L’Angolana chiude in dieci uomini l'incontro per l’espulsione di Scurti per doppio giallo al 45' della ripresa. «Avevamo studiato bene la gara. L’Aquila ha iniziato forte, abbiamo cercato di difenderci nel migliore dei modi», spiega il tecnico dei nerazzurri Simone Miani. «Nel secondo tempo avevo la sensazione che qualcosa stesse migliorando. Il rigore? Il fallo c’è stato, ma secondo me è iniziato fuori area. Rivedrò le immagini. Sicuramente L’Aquila a livello di individualità è una compagine molto forte. La forza è nel reparto offensivo, nell’uno contro uno eravamo in difficoltà».
«Per noi è arrivata la prima sconfitta e brucia», aggiunge, «ora abbiamo cinque giorni per preparare la gara con il Giulianova. Noi possiamo assolutamente migliorare».
Alessia Lombardo
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