È una festa doppia per l’argentino Morici: «Siamo in crescita»

ROSETO . In sala stampa doppia felicità per Nicolas Morici, atleta argentino della Liofilchem Roseto, presentatosi con la canotta dell’Argentina numero 10, quella di Delfino: «Sono doppiamente felice,...
ROSETO . In sala stampa doppia felicità per Nicolas Morici, atleta argentino della Liofilchem Roseto, presentatosi con la canotta dell’Argentina numero 10, quella di Delfino: «Sono doppiamente felice, non avevo mai visto la mia nazionale vincere i Mondiali di calcio, averlo vissuto con i due giocatori simbolo come Messi e Di Maria che sono nati a Rosario come me mi rende orgoglioso. Posso solo immaginare il delirio che c’è a casa mia». Anche Morici aveva il sogno del calcio nel cassetto: «Ho giocato fino ai 12 anni sia a calcio che a basket, poi ho scelto la pallacanestro e non mi sono mai pentito». I rigori del mondiale sono stati tirati poco prima della palla a due: «Non era facile rimanere concentrati, poi per fortuna è arrivata la bella notizia e ho potuto pensare solo alla nostra gara, che è stata difficile». È arrivata comunque la settima vittoria consecutiva: «Tutto torna nel basket, abbiamo messo alle spalle quel periodo buio di inizio stagione, e adesso stiamo andando sempre meglio. Ma dobbiamo ancora migliorare, per cui continueremo a pensare a un match alla volta, sono sicuro che è quella la strada da seguire se si vuole arrivare fino in fondo». In sala stampa il vice Nando Francani ha ringraziato i suoi ragazzi: «Merito loro per la reazione avuta dopo quel momento no del terzo periodo. Lì siamo stati bravi a ricominciare a sciorinare il nostro gioco, perché sennò poteva essere tutto più complicato. È un segnale positivo del nostro percorso di crescita. Negli allenamenti vedo i nostri giocatori che cercano di migliorarsi, e questo mi fa stare tranquillo, significa che abbiamo uomini di grande livello». Adesso pausa campionato: «Pochi i giorni in cui ci fermeremo: i giocatori saranno agli ordini del professor Faragalli per ripresentarci al massimo a gennaio». Chiusura per coach Putignano: «Mi resta la nostra buona reazione dove abbiamo bruciato troppe energie e l’aver rivisto tanti amici abruzzesi». (m.r.)

