A 39 anni l’ex Dettori è il “cervello” del Picerno: un giorno mi piacerebbe allenare i biancazzurri

PESCARA . Emozioni, ricordi e il sogno di tornare presto a nella città che ama: Pescara. Non solo per viverci insieme alla moglie Miriam e ai figli, Diego e Denis, ma anche… per allenare i...
PESCARA . Emozioni, ricordi e il sogno di tornare presto a nella città che ama: Pescara. Non solo per viverci insieme alla moglie Miriam e ai figli, Diego e Denis, ma anche… per allenare i biancazzurri. Il progetto è chiaro e non c’è fretta, visto che Ciccio Dettori a 39 anni non ha voglia di smettere di giocare. Intanto, domenica il centrocampista del Picerno, da ex (dal 2008 al 2010 e nel 2014) vivrà una giornata speciale nel suo vecchio stadio.
Dettori, che effetto le farà tornare all’Adriatico?
«Sarà un’emozione. Sono stato bene a Pescara, amo la città e con i tifosi c’è stato sempre un bel feeling. Ho vissuto un periodo intenso. Prima la crisi societaria, poi il fallimento, infine la rinascita con la nuova società e il ritorno in B con Di Francesco».
Il ricordo più bello?
«A parte il giorno della festa promozione, mi viene in mente la prima partita in B nell’anno successivo. C'era gran parte del gruppo della stagione precedente, tanti giocatori forti e, soprattutto, uniti anche fuori dal campo. Quel giorno pareggiamo contro il Siena, ricordo che Verratti entrò al mio posto. Marco era il pupillo di tutti, si faceva voler bene e si vedeva già che era un fenomeno. Adoro Pescara, vorrei sistemarmi lì un giorno con la famiglia e in futuro mi piacerebbe allenare i biancazzurri».
Nel 2014 un fugace ritorno. Dopo il match di Coppa con il Renate il passaggio all’Arezzo.
«In estate al Pescara serviva un regista a causa dell’infortunio di Brugman, feci la risoluzione con la Carrarese e accettai la proposta. Poi, però, vennero fatte altre scelte (furono ingaggiati Appelt Pires e Guana, quest’ultimo se ne andò dopo poche giornate, ndc) e mi ritrovai fuori lista. Ci fu poca chiarezza, ma non porto rancore».
Il Pescara attuale?
«Mi piace, ha giocatori di esperienza e gran valore come Brosco e Mora, e giovani forti, ad esempio Desogus e Vergani, e Colombo è bravo. Purtroppo, nel girone c’è il Catanzaro, che è una fuoriserie, ma il Pescara potrà giocarsi la B ai play off».
E voi del Picerno? Partenza a rilento, poi 5 vittorie e 2 pari.
«All’inizio abbiamo giocato bene e raccolto poco. Ora siamo più equilibrati e concreti; però non bisogna esaltarsi, questo campionato lo conosco troppo bene, si fa presto a essere risucchiati in basso. Ci sarebbe piaciuto giocare al completo contro il Pescara, invece avremo parecchie assenze».
Lei e Reginaldo, due 39enni, chi smetterà prima?
«Non lo so, scherziamo spesso sull’argomento, se fosse per me non smetterei mai, mi diverto e giocherò fino a quando il fisico me lo permetterà». (g.t.)
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