A Lisbona tutti pazzi per i nuovi campioni d’Europa

La sfilata sul pullman scoperto, piazze e strade invase dai tifosi, le parole del presidente
LISBONA. Tutti pazzi per i nuovi campioni d’Europa. E non poteva essere altrimenti. In migliaia ieri pomeriggio hanno riempito le strade di Lisbona per applaudire i nuovi eroi nazionali.Sull’aereo intitolato a Eusebio, Cristiano Ronaldo e compagni sono rientrati in patria portando in dote la coppa conquistata domenica allo Stade de France per poi salire sul pullman scoperto che li ha portati fra le strade della capitale lusitana e condividere coi tifosi la vittoria a Euro2016.
Squadra e staff sono stati prima ricevuti al Palacio de Belem dal presidente Marcelo Rebelo de Sousa, che ha promesso loro l’ordine di merito di comandanti, privilegio mai concesso a una nazionale. «Fernando Santos è stato un uomo di parola - ha detto il capo di Stato portoghese - Mi aveva detto che sarebbe tornato l’11 luglio con la coppa e lo ha fatto. Non ha avuto paura di nulla, grazie a una leadership serena e intelligente. Un mese e tre giorni fa disse che eravamo i migliori d’Europa e la gente rispondeva che eravamo bravi ma anche fortunati, che eravamo buoni ma c’era di meglio. Ma hanno dimostrato di essere i migliori d’Europa per competenza, intelligenza e umiltà, con uno spirito di squadra che è stato decisivo per la vittoria. Ci avete ricordato cosa si può fare quando si è fieri di essere portoghesi. La differenza fra ieri e oggi è che oggi, grazie a voi, abbiamo altri motivi per credere nel nostro Paese».
«È un orgoglio enorme per tutti noi giocatori, un momento indimenticabile - ha affermato Pepe - Abbiamo sempre detto che avremmo dato tutto per il nostro Paese ed è quello che abbiamo fatto».
Anche l’ex interista Quaresma rivendica orgoglioso: «Sapevamo che senza Ronaldo sarebbe stato più difficile ma siamo riusciti lo stesso a vincere».
E infine le parole sagge del condottiero Fernando Santos: «E la vittoria dei portoghesi e del Portogallo. È un orgoglio appartenere a questa nazione. Viva il Portogallo, viva gli eroi che sono qui al mio fianco».
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