A Teramo e a Pescara trascinatore a suon di gol per due promozioni da sballo

In Lega Pro e in serie B 51 reti in campionato tra il 2014 e il 2016 Il Delfino lo ha preso a parametro zero e venduto al Milan per 9 milioni
PESCARA. Nelle due stagioni in Abruzzo a Teramo e a Pescara, in campionato Gianluca Lapadula manda in estasi i tifosi ben 51 volte. Con la maglia biancorossa in Lega Pro, l'attaccante del Milan realizza 21 reti in 38 partite, mentre con il Delfino in serie B segna 30 gol in 44 gare (play off compresi). Entrambe le avventure si concludono con la promozione, anche se quella in B del Teramo viene revocata dalla giustizia sportiva. In ogni caso, Sir William Wallace (il condottiero scozzese interpretato da Mel Gibson in Braveheart, il suo film preferito dal bomber), come lo chiamano gli amici, resta nel cuore di migliaia di tifosi abruzzesi.
In Abruzzo sbarca grazie all'ex direttore sportivo del Teramo Marcello Di Giuseppe che da un po' collabora di nuovo con il club di Luciano Campitelli. Nel Diavolo Lapadula forma una coppia gol devastante insieme ad Alfredo Donnarumma (nel 2015 capocannoniere con 22 gol) facendo impazzire il Bonolis, lo stadio teramano che diventa famoso in tutta Italia anche per la proposta di matrimonio di Lapa-gol alla sua amata Alessia prima della partita con l’Ascoli. A giugno 2015 il Parma, società proprietaria del suo cartellino, fallisce e Lapadula si trasferisce al Pescara grazie all’intuizione dell’ex diesse biancazzurro Giorgio Repetto. Arriva a parametro zero e fine stagione passa al Milan per 9 milioni di euro più bonus. Dopo quella di Marco Verratti, si tratta della cessione più fruttuosa della storia del Delfino. In riva all’Adriatico con Massimo Oddo la definitiva consacrazione. Lapadula trascina il Pescara in serie A a suon di gol, il bomber torinese diventa l’idolo indiscusso della tifoseria che a un certo punto teme di perderlo. Accade a febbraio, nella fase clou della stagione, quando a Pescara si presenta il ct del Perù Ricardo Gareca per convocarlo in Nazionale. Il Perù è il Paese di Blanca, la madre del bomber, ma Gianluca ringrazia e rifiuta la proposta. «Ne riparleremo più avanti, ora devo portare il Pescara in A». Obiettivo che il centravanti raggiunge il 9 giugno 2016 nella finale di ritorno a Trapani. Le reti segnate con Teramo e Pescara resteranno nella storia. Tra le tante, nei ricordi dei tifosi pescaresi resterà indelebile il meraviglioso gol in rovesciata contro il Cesena.
Adesso Gianluca si sta facendo largo al Milan. Finora non sono bastati 5 gol in 18 partite (697' giocati, una rete ogni 139') oltre a tre assist per soffiare il posto da titolare a Carlos Bacca, ma il suo primo impatto con la massima categoria non è affatto deludente. La sua carriera in A è agli inizi. Non c’è dubbio, Sir William regalerà ancora tante emozioni ai suoi tifosi.
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