AcquaeSapone s’inchina: lunedì sera a Bassano la partita per il tricolore

Borja Blanco manda al tappeto i nerazzurri a 45 secondi dalla fine Bene il primo tempo, nella ripresa la Luparense alza i ritmi e vince
PESCARA. Niente champagne e lacrime di gioia, ma solo fiele e tanta amarezza. L’AcquaeSapone non riesce ad agguantare lo scudetto, alza bandiera bianca alla Luparense, che vince 3-2 e rimanda tutto alla “bella” di lunedì sera (20,45). I sogni di gloria di giocarsi il tricolore in gara 4 al Pala Giovanni Paolo II di Pescara svaniscono a 45” dalla fine: punizione di Borja Blanco, Mammarella, impeccabile fino a quel momento, non intuisce la sfera e la Luparense conquista una vittoria pesantissima portando la serie scudetto in parità (2-2).
L’AcquaeSapone credeva di poter chiudere i conti ieri sera davanti al proprio pubblico (oltre 1.600 spettatori), stipato all’inverosimile sugli spalti del Pala Giovanni Paolo II, ma non è andata così. La prestazione superlativa di lunedì scorso non è stata replicata.
Primo tempo decisamente meglio la squadra di Tino Perez, ripresa di marca veneta, con la Luparense che entra in campo con una “garra” incredibile. Per i nerazzurri la gara si mette subito bene, visto che Bordignon va a bersaglio con un gran gol dopo appena 13 secondi. Il difensore nerazzurro anticipa l’avversario e fulmina Miarelli. Il Pala Giovanni Paolo II è una bolgia, i decibel salgono vertiginosamente e l’AcquaeSapone prova ad alzare il ritmo gara.
La squadra di Perez spinge, ma, al 3’, subisce il gol del pareggio (1-1) con Jesulito che dialoga con Tobe, scarica a rete e trafigge Mammarella. Il palasport è bollente e il caldo si fa sentire. La Luparense prende coraggio e capisce che con un po’ di pressione i nerazzurri accuserebbero il colpo. Tobe, al 9’, mette a dura prova le mani di Mammarella. La squadra della famiglia Barbarossa fa un gran lavoro difensivo e fa capire a Miarelli che non sarà una serata semplice. Jonas (12’) e Bocao (13’) sono pericolosi dalla distanza e Calderolli sfiora il 2-1 a 5’ dalla fine. Honorio, poi, al 18’, fa scattare l’allarme in difesa con un tiro che per un soffio non viene battuto a rete da Jefferson.
Nella ripresa i Lupi tirano fuori i denti e cominciano a ringhiare, mettendo a dura prova Mammarella nei primi tre minuti del secondo tempo. Rafinha lascia sul posto Bordignon, tira ma non ha molta fortuna. Dopo un giro di lancette Taborda colpisce il palo e Jesulito, davanti a Mammarella, si fa ipnotizzare dal portierone teatino. Perez gioca la carta Murilo, che ha una caviglia in disordine, ma è Calderolli (al 4’) che sfiora il gol. E dopo quattro minuti anche Jonas si rende pericoloso.
Solo un fuoco di paglia, perché la squadra di Marin controlla, studia e colpisce al 9’, con una prodezza di Taborda. La partita si infiamma. Jefferson salva sulla linea un gol praticamente fatto da Lima. Rafinha commette il quinto fallo, al 12’.
La Luparense cala un po’ e l’AcquaeSapone prova a riaffacciarsi in avanti e ci riesce a sei minuti dal termine con una fucilata di De Oliveira deviata a rete da Lima (2-2). Esplode il Pala Giovanni Paolo II e De Oliveira (16’) colpisce anche una traversa clamorosa. Tarda ad arrivare il sesto fallo della Luparense e un calcio di punizione, scaturito da un fallo di Calderolli, a 45 secondi dalla fine manda l’AcquaeSapone dal boia Borja Blanco, che da distanza siderale non perdona e trafigge un perplesso Mammarella. (2-3).
Perez gioca la carta Coco Wellington portiere di movimento, ma De Oliveira e Lima sparano a salve. Finisce così, tra le lacrime dell’AcquaeSapone e la gioia della Luparense che impatta la serie (2-2) e manda la finale a gara 5, lunedì sera, a Bassano. I nerazzurri adesso sono all’ultima chiamata per il tricolore.
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