Acuto di Ciccone: vince la tappa al Giro di Catalunya

22 Marzo 2023

Il corridore teatino si aggiudica la 2ª frazione davanti a Roglic ed Evenepoel: «Dedicato a Cataldo»

CHIETI . Una vittoria speciale alla Volta Catalunya per Giulio Ciccone. Per tanti motivi. Vuoi perché alle spalle del corridore teatino sono arrivati Primoz Roglic fresco vincitore della Tirreno-Adriatico e il campione del mondo Remco Evenepoel e vuoi perché la dedica è stata speciale. «Questa vittoria è per Dario Cataldo, lo avevo promesso alla squadra». Il miglianichese Dario Cataldo due giorni fa è caduto riportando tante fratture e l’amico e compagno di squadra Giulio Ciccone ha avuto un pensiero speciale per lui. «Abbiamo fatto l’ultima salita molto forte, alla fine ero a tutta dietro ad Evenepoel, ma quando vedi il traguardo trovi delle energie nascoste. Sono davvero contento». Non solo la vittoria: ora Ciccone nella generale è a soli 6” da Roglic, con lo stesso tempo di Evenepoel e veste la maglia biancorossa di miglior scalatore.
La tappa. Da Matarò a Vallter sono 168 km con arrivo in salita a quota 2135. Seconda tappa della Volta Catalunya è per uomini di classifica con un antipasto interessante come la scalata del col de Coubet. C’è la fuga di giornata e ci sono anche uomini interessanti come Carr della Ef e Petilli della Intermarché Fantini, ma il gruppo non lascia molto spazio. Le cose non sembrano mettersi bene per Ciccone perché dopo l’abbandono di Cataldo cade e si fa male ad un braccio anche Ellisonde. Lo scalatore è costretto al ritiro e la Trek ha meno uomini da affiancare al suo capitano. All’inizio dell’ascesa finale Landa mette avanti i suoi e fa la corsa dura. Ciccone sta benissimo, pedala facile a ruota dello spagnolo e quando scatta Chaves resiste all’istinto di seguire il corridore della Ef e resta in scia ai migliori. È di Mikel Landa il primo vero attacco, perdono contatto pezzi da 90 come Carapaz e Bardet, Almeida per un problema al cambio deve fermarsi ed è costretto a 3 km di faticoso inseguimento. Ripreso Landa inizia lo show del campione del mondo Remco Evenepoel. Restano in tre: ci sono Ciccone e Roglic. Il 28enne abruzzese della Trek non sbaglia nulla, resta a ruota del belga e agli ultimi 100 metri lo passa resistendo al ritorno di Roglic. Lo sloveno aveva vinto due giorni fa, aveva vinto 3 tappe e la classifica finale alla Tirreno ma si è inchinato a chi ieri era più forte di tutti. E quel corridore parla abruzzese. A proposito di Roglic ed Evenepoel: a detta di tutti sono i favoriti del Giro d’Italia. Un Ciccone così però fa sognare in grande. Oggi si riparte con la 3ª frazione da Olost a La Molina (180.5 km). Altro arrivo in salita, ma attenzione al col de la Creueta a poco più di 30 km dall’arrivo. E sarà ancora sfida a tre con due campioni affermati, Roglic ed Evenepole e Ciccone che vuole continuare a stupire.
Ordine d’arrivo: 1° Giulio Ciccone (Trek) in 4h 13’ 37”; 2° Primoz Roglic (Jumbo Visma) s.t; 3° Remco Evenepoel (Soudal Quick Step) s.t; 4 Mikel Landa (Bahrain) a 11”; 5° Adam Yates (Uae Emirates) a 11”.
Classifica generale: 1°Primoz Roglic (Jumbo Visma) 8h 01’ 38”; 2°Remco Evenepoel (Soudal Quick Step) a 6”; 3° Giulio Ciccone (Trek) a 6”; 4° Mikel Landa (Bahrain) a 27”; 5° Joao Almeida (Uae Emirates) a 27”.
Enrico Giancarli