Ad Andria il ds Federico blinda il tecnico Cudini Il patron Roselli mette in vendita le sue quote

13 Ottobre 2022

PESCARA. «Cudini non è in discussione, abbiamo fiducia in lui e la squadra lo segue». Sandro Federico, ds dell’Andria, mette a tacere le voci secondo cui la posizione dell’allenatore dei pugliesi...

PESCARA. «Cudini non è in discussione, abbiamo fiducia in lui e la squadra lo segue». Sandro Federico, ds dell’Andria, mette a tacere le voci secondo cui la posizione dell’allenatore dei pugliesi sarebbe in bilico. Si va avanti con l’ex tecnico del Campobasso, conosciuto in Abruzzo per aver guidato il Notaresco. «Durante il mercato abbiamo rivoluzionato la rosa», spiega il dirigente teatino che vive a Giulianova, «sono arrivati tanti giocatori nell'ultima settimana, c’è bisogno di tempo per trovare i meccanismi giusti. Ovviamente dobbiamo risalire la china e iniziare a fare punti, a cominciare da sabato contro il Pescara». A digiuno di vittorie dopo sette partite, l’Andria occupa l’ultima posizione in classifica con 3 punti (3 pareggi e 4 sconfitte) ed è reduce dal tonfo casalingo contro il Catanzaro (0-4). Anche secondo Federico, l’undici di Vincenzo Vivarini è la favorita indiscussa per la promozione in B. «Aveva già una rosa di spessore nello scorso campionato e in estate la società l’ha rafforzata con innesti di alto livello. A mio avviso il Catanzaro è superiore al Crotone. Il Pescara? Può essere l’outsider, a me l’organico piace molto, è stato costruito benissimo con un bel mix tra giovani forti e calciatori di esperienza». All'Adriatico Cudini proverà a fare risultato e a spegnare le contestazioni dei tifosi, delusi dal tormentato avvio di torneo. Di certo non aiutano le voci su un possibile addio di Aldo Roselli, presidente e socio di maggioranza del club che ha comunicato la volontà di cedere le quote.
Nell’Andria l’unico indisponibile è il lungodegente Ercolani, mentre Persichini, assente nelle ultime tre gare a causa di un infortunio, potrebbe essere recuperato almeno per la panchina. Cudini deve decidere se proseguire con il 3-5-2, oppure tornare al 4-3-3, il modulo con cui ha iniziato la stagione. La seconda opzione sembra la più probabile e se il tecnico optasse per la difesa a quattro, davanti al portiere Zamarion, in difesa dovrebbero essere schierati quattro calciatori conosciuti da queste parti. A destra Fabriani, terzino di Balsorano, ex Avezzano e Notaresco, a sinistra l’ex teramano Hadziosmanovic, in mezzo Dalmazzi, ex Notaresco, e il pescarese Milillo, centrale difensivo cresciuto nel Delfino. A centrocampo Candellori (ex Notaresco), Arrigoni (ex Teramo) e Urso, il capocannoniere dell’Andria con 2 reti. In attacco potrebbe riavere una chance l’ex biancazzurro Pavone, esterno offensivo di Silvi che nelle ultime due partite è andato in panchina entrando nei minuti finali. Insieme a Pavone dovrebbero giocare il croato Sipos e l’olandese Bolsius. (g.t.)
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