Addio Gb Fabbri, lanciò Paolo Rossi nel Vicenza

4 Giugno 2015

A 89 anni è morto il tecnico che guidò il miglior Giulianova di sempre nella stagione 1972-73

GIULIANOVA. E' scomparso, all'età di 89 anni, un altro grande pezzo di storia del Giulianova calcio, Giovanni Battista Fabbri, affettuosamente conosciuto come Gibì. Fabbri è stato l'allenatore del Giulianova forse più forte di sempre, o almeno quello di cui la gente ancora oggi ha i migliori ricordi, quello della stagione 1972-73. Era il Giulianova di Tiberio Orsini e Pierino Stacchiotti, quello che vedeva in campo, fra gli altri, Francesco Giorgini, Arturo Bertuccioli, il bomber Santonico, Caucci, le grandi sorprese Curi, Vernisi e Alessandrini, il cannoniere di sempre Ciccotelli e altri ancora. Quel campionato vide il Giulianova giocarsi fino alla fine il campionato con la Spal, perso perché ad andare in serie B era, allora, la vincitrice del girone di serie C. Proprio la Spal fu trascinata dal suo attaccante Pezzato, che dal Foggia doveva andare proprio al Giulianova, voluto da Fabbri, ma l'affare non si concluse per i costi troppo elevati per la società giallorossa. Proprio la diversità di programmi, sancì la separazione. Lo stesso Fabbri, ricordato anche per la promozione dalla B alla serie A, alla guida del più grande Vicenza di tutti i tempi, di Paolo Rossi, nel '78, all'inaugurazione della sede di Giuliesi per Sempre, lo scorso 19 aprile 2014, dove incontrò diversi suoi allievi, disse: «Altro che Vicenza, è il Giulianova la squadra che ha fatto parlare di sè in Italia per il suo gioco. E se i rigori concessi quell'anno alla Spal fossero stati invertiti in nostro favore, saremmo andati noi in serie B!». A ricordarlo è proprio Francesco Giorgini: «Dispiace tantissimo sul lato umano, un altro pezzo di storia se n'è andato. Con lui il Giulianova ha giocato il miglior calcio di sempre, giocavamo a memoria, eravamo come un'orchestra. A Ferrara, contro la Spal, uscimmo fra gli applausi dei 15.000 tifosi sugli spalti, dopo aver sfiorato la vittoria. Quella stagione ricordo di Pezzato: lo avessimo avuto noi avremmo vinto il campionato. Quello era e rimane il miglior Giulianova della storia, per il gioco, per il settore giovanile che lanciava giocatori forti, per la società, composta da gente seria e che aveva valori puri, e per Fabbri, un maestro di calcio, insegnava come stare in campo. Proprio da lui ho ripreso tanti concetti quando sono diventato allenatore, è stato la mia guida».

Vincenzo Raimondi

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