Ai Mondiali in Corea il pescarese Di Fulvio trascina il Settebello

24 Luglio 2019

Pallanuoto, sua la rete decisiva nell’Italia che batte la Grecia Domani semifinale con l’Ungheria: vale anche il pass olimpico

PESCARA. Ha fatto la differenza Francesco Di Fulvio. Al momento della verità è emersa la classe dell’attaccante pescarese che ha segnato la rete decisiva, quella del 7-6, nella partita contro la Grecia che ha dato al Settebello la qualificazione alla semifinale dei Mondiali in corso di svolgimento in Corea del Sud. Due gol per Di Fulvio più un legno, ma, soprattutto, la prodezza che nell’ultimo quarto ha fatto la differenza piegando l’ostinata resistenza degli ellenici. Era particolarmente atteso all’opera Francesco Di Fulvio e al momento del bisogno non ha tradito. Questo Mondiale gli può dare la definitiva consacrazione ad altissimi livelli dopo il buon Europeo in Spagna e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016. Ieri, si è distinto anche in fase difensiva: nelle ultime tre occasioni in cui l’Italia ha giocato con l’uomo in meno è stato fondamentale tra un paio di palloni intercettati e uno stoppato. Segno di una maturazione completa. «Di Fulvio si è sbloccato», ha detto alla fine il ct Alessandro Campagna, «ha fatto un partitone». La speranza è che continui a mostrare le sue qualità anche nella semifinale contro l’Ungheria in programma, sempre alla Nambu University Aquatics Center, domani mattina alle ore 11,30 (diretta tv su Rai 2). In palio l’accesso alla finale - otto anni dopo l’ultima volta a Shanghai quando gli azzurri vinsero il titolo battendo la Serbia - e il pass olimpico per Tokyo 2020. «Italia-Ungheria nella pallanuoto», ha detto il ct Campagna, «è come Italia-Brasile nel calcio. È la partitissima, il match della vita». «Gli ungheresi», gli ha fatto eco il vice allenatore Amedeo Pomilio, di Francavilla, «sono più portati con le nuove regole della pallanuoto e nell’ultimo anno, risultati alla mano, si sono rivelati i migliori al mondo. Ma il successo con la Grecia ha rappresentato un punto di svolta per il nostro cammino a livello mentale. L’Italia c’è e se la può giocare contro chiunque. È stato un crescendo dal girone eliminatorio a oggi con un gruppo che non smette mai di migliorarsi». Nel gruppo azzurro c’è anche Goran Volarevic, il preparatore dei portieri nonché portiere del Pescara Pallanuoto in A2, raggiante per gli interventi dell’allievo Pietro Figlioli tra i pali.
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