Al Maracanà apertura a ritmo di samba, tripode acceso dal maratoneta Vanderlei. Pellegrini scatenata

7 Agosto 2016

Colori, musica, geometrie, messaggi per il mondo che sta cambiando, atleti di 207 Paesi del globo che sfilano al Maracanà. Maestosa, spumeggiante e coinvolgente la cerimonia d’apertura delle...

Colori, musica, geometrie, messaggi per il mondo che sta cambiando, atleti di 207 Paesi del globo che sfilano al Maracanà. Maestosa, spumeggiante e coinvolgente la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Rio, le prime in 120 anni in Sud America. Tra samba e bossa nova, uno spettacolo puro come un Carnevale carioca. Significativa e variopinta la sfilata degli atleti a partire dalla Grecia fino al Brasile. Elegante, applaudita e numerosa la delegazione italiana con Federica Pellegrini (foto) davanti a tutti a sventolare orgogliosa, emozionata e felice, il tricolore. Dietro di lei altri atleti, allenatori e dirigenti a sventolare la bandierina italiana. In tribuna ad applaudire il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Con lui anche il segretario generale dell’Onu, Ban ki-Moon, il presidente francese François Hollande e il padrone di casa, seppur ad interim, Michel Temer. La musica, protagonista sin dall’inizio, ha accompagnato, sulle note di “Garota de Ipanema” di Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobin, l’elegante passerella della top model brasiliana Gisele Buendchen. Altro momento che resterà nella memoria, l’inno brasiliano cantato dal grande Paulinho da Viola. Infine, l’ultimo tedoforo. Ad accendere il fuoco di Olimpia sul tripode del Maracanà, il maratoneta Vanderlei de Lima, bronzo ad Atene 2004 nella gara vinta dall’azzurro Stefano Baldini. (m. m.)