Calcio

Buscè al Pescara: «Non guardiamo la classifica, sennò ci facciamo solo del male»

15 Settembre 2026

I biancazzurri affrontano il Gubbio, l’allenatore indica la strada ai suoi ragazzi: “Con l’Atalanta abbiamo fatto bene per 70’, poi il blackout: ecco, dobbiamo eliminare determinati errori” 

PESCARA. Il Pescara e Buscè non possono più sbagliare, la gara di domani con il Gubbio rappresenta una tappa importante nella stagione dei biancazzurri.  L’allenatore Antonio Buscè: “Abbiamo analizzato con i ragazzi la gara con l’Atalanta. Per 70′ abbiamo fatto bene, poi quel black out che ha rovinato tutto e non deve succedere più. Turnover? E’ normale fare delle valutazioni sulle tre partite in una settimana. Le parole di Sebastiani fanno piacere: qui si lavora tanto e nei ragazzi ho visto tanta voglia di fare bene e di riscattarsi”, questo in sintesi il pensiero di Antonio Buscè espresso ieri in conferenza stampa.

L’allenatore ha parlato dei singoli. «Recuperiamo Eletu che può darci una mano a gara in corso, ma Merola non ce la fa. Guccione ha avuto un piccolo risentimento e non gioca, non vogliamo rischiarlo».

Un salto indietro. «Ho rivisto la partita di Caravaggio e credo che per 70’ abbiamo fatto una grande gara contro una squadra importante e per la prima volta ho visto una squadra under 23 di serie A in difficoltà. Poi il black out che ha rovinato tutto e che non deve assolutamente esserci. C’è il rammarico per i punti pesanti persi, ma non dobbiamo piangerci addosso altrimenti si rischia di non guardare anche quanto di buono è stato fatto. E’ chiaro che con i ragazzi ne abbiamo parlato, sono consapevoli e questo è già importante. Ora dobbiamo continuare a lavorare sereni per correggere quello che non sta funzionando».

Ci sarà turnover? «E’ normale che tre partite in una settimana vanno gestite e qualcuno deve tirare il fiato. Con il Gubbio andrà in campo chi può tirare più minuti possibili, poi entrerà a gara in corso chi sarà funzionale in base alla lettura della partita. Occhio al Gubbio, ha entusiasmo e viene da tre risultati utili: li affronteremo con rispetto, ma voglio guardare in casa mia e devo cercare di far stare sereni i miei ragazzi. Il vero cruccio è che siamo condannati da situazioni impensabili dopo che stavamo comandando la partita. Con i giocatori ho parlato ma senza alzare i toni».

La società ha rinnovato la fiducia al tecnico. «Le parole del presidente? Chi vede lavorare i ragazzi con noi, chi ragiona e chi sa di calcio sa fare valutazioni giuste ed è normale che ci sia serenità nei rapporti. Poi è chiaro che quanto detto da Sebastiani non può che fare piacere. Io mi metto in discussione tutti i giorni, anche quando le cose vanno bene. E’ normale per chi fa questo lavoro. La classifica? Se la guardiamo ora ci facciamo solo del male. C’è tanto da lavorare, il campionato è lungo. E questi ragazzi hanno voglia di fare bene e di riscattarsi».