Al Tour un’altra caduta Martin, clavicola rotta In giallo torna Froome

10 Luglio 2015

PARIGI. È il Tour della maglia gialla maledetta. E di Chris Froome. Dopo Fabian Cancellara, nella terza tappa (da Anversa a Huy), ieri è toccato a Tony Martin finire sull’asfalto, quindi abbandonare...

PARIGI. È il Tour della maglia gialla maledetta. E di Chris Froome. Dopo Fabian Cancellara, nella terza tappa (da Anversa a Huy), ieri è toccato a Tony Martin finire sull’asfalto, quindi abbandonare la corsa per la frattura della clavicola sinistra, oltre alla maglia di leader della classifica generale. Come lo svizzero, il tedesco si spoglia della maglia stregata, che torna così sulle spalle di Froome, mai così fortunato come in questo primo scorcio della corsa a tappe francese. Tutto sembra girare per il verso giusto, al keniano di nazionalità britannica.

Il Tour de France come il Giro d'Italia. Anche nella frazione apparentemente più innocua, meno densa di significati, accade di tutto quando, e quando meno te lo aspetti. Magari proprio nel finale. Sembra di rivivere alcuni episodi dell'ultima corsa rosa, caratterizzata da eventi che l'hanno segnata nei momenti solo apparentemente meno attesi. Al culmine della sesta frazione della Grande Boucle, partita da Abbeville e conclusa a Le Havre, nella Normandia del nord, è accaduto di tutto. Anzi, di più. Mancano circa 800 metri all'arrivo, dove taglierà per primo il traguardo il ceco Zdenek Stybar, davanti al sempre meno secondo per caso Peter Sagan, quando la maglia gialla di Tony Martin ha provato una caduta che poteva avere ben altri risvolti. Il cronoman tedesco era sulla parte sinistra della strada, vicino alle transenne quando ha mosso la testa dalla parte opposta; forse impaurito dal gesto di uno spettatore ha sbandato sempre sulla destra, ha tamponato un corridore della Giant Alpecin che a sua volta ha buttato giù l'inerme Vincenzo Nibali, proprio mentre il messinese stava per scattare nel tentativo di mettere il timbro dello “squalo” sul traguardo. Oggi la settima tappa porterà la carovana del Tour da Livarot a Fougères e misurerà 190,5 chilometri: altro percorso piatto, attraverso la bassa Normandia, con un solo Gran premio della montagna, solo 12,5 chilometri dopo il via, dunque ininfluente ai fini del verdetto finale.