Alla scoperta di Esposito, talento in rampa di lancio?

21 Luglio 2015

di ANTONIO DE LEONARDIS È stato il primo acquisto del Pescara, Giorgio Repetto lo aveva bloccato già a gennaio, tra l'altro a costo zero. Domenica, alla sua prima uscita con la maglia biancoazzurra...

di ANTONIO DE LEONARDIS

È stato il primo acquisto del Pescara, Giorgio Repetto lo aveva bloccato già a gennaio, tra l'altro a costo zero.

Domenica, alla sua prima uscita con la maglia biancoazzurra sul campo di Pizzoferrato, Vittorio Esposito, estroso attaccante arrivato dalla serie D, ci ha messo pochi minuti per prendersi la scena da protagonista e, fino a quando ha giocato, non l'ha più mollata, strappando applausi ed entusiastici consensi a tifosi e addetti ai lavori, con i complimenti sinceri di Lapadula e del "professor" Sansovini, compagni di reparto di notevole spessore, con i quali l'intesa è sembrata quasi perfetta.

Una scoperta? Una sorpresa? Chiamatela come volete, sicuramente un giocatore di grande talento, come del resto aveva detto senza mezzi termini lo stesso Massimo Oddo nella conferenza stampa che aveva preceduto la partita.

Un repertorio vastissimo, come quello che ci propose Insigne alla sua prima uscita in biancoazzurro con la Torre Alex o, due anni dopo, Politano con il suo show a Rivisondoli con i dilettanti della rappresentativa locale.

Non è un paragone ma solo una constatazione, ovvero che ci vuol poco a riconoscere un giocatore che abbia qualità e, sotto questo aspetto, poco conta anche la sostanza dell'avversario che si trova di fronte. Certo, storie diverse e la sua, Vittorio Esposito, la sta scrivendo con un certo ritardo rispetto ai suoi apprezzati predecessori ma questo non significa che sia ormai fuori tempo massimo.

Dalla serie D, negli anni '70 partì Salvatore Bagni per poi arrivare allo scudetto col Napoli e alla Nazionale, stesso percorso pure per Moreno Torricelli, calciatore part time e falegname ai tempi della Caratese prima di diventare campione d'Italia con la Juve ed entrare nel clan azzurro, a Pescara, più o meno alla stessa età del molisano, scoprì la serie B Davide Ruscitti dopo tante stagioni in Eccellenza e in D con la Renato Curi, lo stesso Melchiorri si è rimesso in gioco dopo la lunga parentesi marchigiana tra i dilettanti, fino a stravincere la sua personale battaglia proprio in biancoazzurro.

La sua gavetta Vittorio Esposito l'ha iniziata dieci anni fa dopo aver rinunciato alla Juve per non perdersi la festa del patrono del suo paese, ha girato in lungo e in largo i campi minori di Abruzzo e Molise mettendo insieme comunque centocinquanta gol.

Se ha capito che è arrivato il momento di darci dentro sul serio farà finalmente la sua fortuna e pure quella del Pescara, con tante scuse per il ritardo. Aspettare per credere.

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