Allegri ha deciso: la Juve in ritiro fino a sabato

Domani bianconeri in campo con lo Zenit per blindare la qualificazione agli ottavi di Champions League
TORINO . Quindici punti in classifica ed un inizio di campionato da incubo. Dopo la brutta sconfitta di sabato contro il Verona ed a seguito dell’allenamento di ieri mattina, Max Allegri ha deciso per il ritiro: la Juve ci rimarrà fino a sabato quando, all’Allianz Stadium arriverà la Fiorentina per una delle partite più sentite sotto l’aspetto della rivalità. Nel mezzo ci sarà un’altra importante gara, quella di Champions (domani) con lo Zenit, sempre a Torino, che in caso di risultato positivo permetterebbe di blindare il passaggio del turno agli ottavi. Poco meno di una settimana intera per riordinare le idee e cercare una soluzione per uscire da un momento buio che ha di fatto compromesso la corsa alla testa del campionato. In questo momento, dopo quattro sconfitte di cui due consecutive in undici giornate, la permanenza fissa al JHotel sembra davvero l'unica soluzione per ricompattare il gruppo e cercare di trovare quella quadratura, tecnica e morale, per risollevare una situazione molto delicata. L’inizio di campionato targato Allegri è peggiore di quello di Pirlo dello scorso anno. Lo certificano i numeri a confronto allo stesso punto della stagione.
Intanto iniziano a rincorrersi le prime voci per il mercato di riparazione. La società sembrerebbe già proiettata a gennaio per provare a correre ai ripari dopo un avvio di stagione decisamente negativo. L’obiettivo numero uno sarebbe Dusan Vlahovic, considerato il profilo ideale per provare a rialzarsi. Classe 2000, attaccante già pronto per il presente e possibile top player per il futuro. L’attaccante serbo, autore ieri di una tripletta, è l’opportunità che la Juve non vuole farsi sfuggire. Ma da qui a gennaio dovrà monitorare anche le mosse degli altri club interessati alla punta della Fiorentina: dal Tottenham all’Atletico Madrid, la concorrenza è tanta e i bianconeri studiano come giocare d’anticipo. Ad una domanda in cui si nominava Vlahovic, nei giorni scorsi l’amministratore delegato della Juve Maurizio Arrivabene ha spiegato che «sono state fatte scelte oculate e così sarà in futuro. Una crescita sostenibile significa anche una riduzione, o meglio un’efficienza, dei costi. Senza dimenticare tutto funziona se si vince». E Pavel Nedved ha aggiunto: «Interventi a gennaio? Li valuteremo».

