Allegri lancia la Juventus: «Inizia la nostra stagione»

Allo Stadium c’è il Chievo, martedì il Barcellona e il tecnico ricorre al turnover «Abbiamo sette partite in un mese». Buffon riposa, Matuidi e Pjanic titolari
TORINO. Le prime due partite con Cagliari e Genoa sono state quasi un riscaldamento: «Siamo pronti per partire, adesso inizia la stagione vera». Massimiliano Allegri lancia la sua Juventus in vista del primo periodo caldo della stagione che inizierà oggi pomeriggio (ore 18) contro il Chievo per proseguire con l'esordio in Champions League al Camp Nou contro il Barcellona. «Abbiamo sette partite in un mese, cinque di campionato e due di Champions». Guai, però, a parlare di turnover, «non è un turnover assoluto perché domani (oggi, ndr) c'è la partita più importante, bisogna prendere i tre punti».
Poco importa che le assenze e la programmazione per gli impegni futuri ridisegnino il volto della Juventus: «Abbiamo out Khedira e Chiellini, che speriamo di recuperare per il Barça, Marchisio è ancora in fase di ripresa, Cuadrado è rientrato ieri, Dybala ha svolto lavoro differenziato, Barzagli è tornato oggi (ieri, ndr) dopo due giorni di riposo». Spazio dunque ai nuovi arrivi, partendo dall'esordio in porta di Szczesny: «Buffon riposerà, Matuidi e Pjanic giocheranno, ma non so ancora se con il centrocampo a due o con un altro metodo».
Incognita modulo quindi, con il 4-3-3 che potrebbe scalzare il 4-2-3-1: la certezza, invece, indosserà la maglia numero 9 e avrà tanta voglia di far pentire il ct argentino Sampaoli: «La mancata convocazione in Nazionale ha fatto bene a Higuain, sia dal punto di vista fisico che mentale. Vuole riconquistare la nazionale». La pausa per le partite di qualificazione ai Mondiali regalano ogni volta polemiche: non sono mancate neanche questa volta, specialmente dopo il ko per 3-0 dell'Italia in Spagna: «La Nazionale è stata eccessivamente criticata, il suo obiettivo è raggiungere il Mondiale, che arrivi al traguardo giocando bene o meno bene non conta. Quando ti vedi una volta al mese e poi per tre mesi non più, è difficile giocare bene. Succede a tutti, basta pensare alla stessa Argentina».
Nazionale che per un mesetto passerà nel dimenticatoio, lasciando spazio da domani al campionato. La Juve riparte contro il Chievo: «Una squadra ben organizzata, ottimamente allenata, che da tanti anni ottiene risultati in serie A, conquistando la salvezza con largo anticipo. Quest'anno ha vinto una partita a Udine, ha perso all'ultimo la sfida con la Lazio: dobbiamo riprendere con i tre punti, giocare una partita tosta». Per poi concentrarsi sulla Champions League e sulla sfida con il Barcellona: «Non è una finale o una semifinale, neppure un quarto o un ottavi, fa parte delle sei partite che dovremo giocare con l'obiettivo di passare il girone».

