Allegri va con i piedi di piombo: «Juve, a Zagabria non scherzare»

Champions League. Il tecnico avvisa i campioni d’Italia: «Guai a pensare di vincere sempre per 3-0» Higuain al posto di Mandzukic. A metà campo Hernanes, Khedira e Pjanic. Chiellini: «Loro sono forti»
TORINO. La Juventus di sabato scorso a Palermo non è stata un granché, 1-0 su autogol e tanti errori, come ammette Massimiliano Allegri. Ma il tecnico parte proprio da lì, alla vigilia della prima trasferta stagionale di Champions, a Zagabria, in casa della Dinamo dell'ex Pjaca. «È un illuso chi pensa che si debba vincere tutte le partite per 3-0 - dice -, si deve tornare con i piedi per terra, essere pratici e concreti. Per vincere, bisogna sudare, faticare, lavorare per migliorare. L'illusione, invece - insiste il tecnico bianconero - porta alla superficialità, e la superficialità porta all'errore, è poco ma sicuro».
Un nuovo monito, dunque, un pò come l'anno scorso in estate dopo l'amichevole di Marsiglia, quando Allegri aveva avvertito «una strana aria attorno alla squadra». E poi era venuto l'inizio stentatissimo in campionato.
«Continuo a pensare - precisa Allegri - che la Juventus sia tra le quattro squadre più forti d'Europa, ma tutti devono faticare, capita anche al Real Madrid, al Barcellona. Alla fine vince il più forte, ma non si può pensare che tutte le partite si possano giocare bene tecnicamente, specialmente quando c'è un impegno ogni 2-3 giorni. E - conclude Allegri - certe volte all'interno di una partita se ne giocano tre diverse». A Zagabria Allegri si accontenta dei tre punti: «Cominciamo a prenderli...», dice e annuncia: «a centrocampo giocheranno Hernanes, Khedira e Pjanic. In attacco ci sarà Higuain. Gonzalo - aggiunge il tecnico bianconero - ha caratteristiche diverse da Mandzukic, i compagni devono imparare a conoscerlo».
Lo 0-0 con il Siviglia, nella prima di Champions allo Stadium, in pratica impone ai bianconeri la vittoria a Zagabria, ma Chiellini mette in guardia: «Chi ha esperienza, sa che ogni gara di Champions è difficile. Mi viene in mente il Bate Borisov: con tutto il rispetto, era nettamente inferiore alla Roma, ma se l'approccio è sbagliato se va bene riesci a pareggiare all'ultimo (in realtà la Roma perse 3-2, dopo essere stata sotto di tre gol, ndr) e si finisce per sprecare tante energie come se si fossero giocate tre partite». «Sappiamo che la Dinamo giocherà a ritmi alti per metterci in difficoltà - continua il difensore bianconero - ma a Zagabria dobbiamo vincere: il nostro girone è equilibrato, Siviglia e Lione sono due ottime squadre».
In realtà, la Roma, andata sotto di tre gol dopo nemmeno mezzora, non riuscì a pareggiare a Borisov, in Bielorussia, il 29 settembre di un anno fa, ma la sua rimonta si fermò sul 3-2. Chiellini ammonisce sulle partite-trappola: «La Dinamo è squadra di talento e di tecnica, siamo consapevoli delle difficoltà che troveremo a Zagabria. Sono una squadra tonica, che cercherà di alzare il ritmo per metterci in difficoltà. Ma ci servono i tre punti».

