Allegri vince la Panchina d’oro «Il Bayern? Prima c’è il Sassuolo»

8 Marzo 2016

FIRENZE. «Fare l'impresa con il Bayern Monaco non è semplice, perché affrontiamo una delle favorite per la vittoria finale, ma non è neppure impossibile. Per noi però la Champions non deve essere un'...

FIRENZE. «Fare l'impresa con il Bayern Monaco non è semplice, perché affrontiamo una delle favorite per la vittoria finale, ma non è neppure impossibile. Per noi però la Champions non deve essere un'ossessione bensì restare un sogno».

Massimiliano Allegri lo ha detto mentre ieri a Coverciano stringeva tra le mani la Panchina d'oro, riconoscimento che ha già vinto nel 2008-09 per l'esperienza col Cagliari. E stavolta la maggioranza dei colleghi (27 su 51) gli ha assegnato per la stagione 2014-15, quella del dopo-Conte, che lo ha visto con la Juve conquistare lo scudetto (quarto consecutivo per il club bianconero) e disputare la finale Champions. All'insegna di un motto valido per la passata stagione e per quella in corso: «Vincere non stanca mai».

«Dico grazie a chi mi ha votato e in particolare alla mia società, al mio staff e ai miei giocatori. Questa è una vittoria di gruppo», commenta il tecnico bianconero, che ha votato per Pioli. «Ero indeciso tra lui e Donadoni», rivelerà più tardi. Dopo il successo sull'Atalanta, il 17° nelle ultime 18 gare, Allegri ha twittato ispirandosi al ciclismo: “Il bravo ciclista non leva le mani dal manubrio né quando vede la vittoria di tappa né per quella del Giro. In equilibrio #finoaltraguardo”. Un invito alla sua squadra a credere nell'impresa in casa del Bayern («andiamo a giocarcela per vincere o fare 3-3») e nel quinto scudetto di fila. «Pensiamo prima al Sassuolo, che sfideremo venerdì. Un avversario che gioca e sta bene e ha battuto tutte le prime della classifica, compresi noi all'andata. Mi auguro abbia finito», ammicca. Lo scudetto sembra riguardare ormai Juve e Napoli, ma Allegri non scorda la Roma: «La squadra di Sarri sta facendo un campionato straordinario e i giallorossi dispongono di grande qualità. La quota-scudetto insomma s'è alzata». Poi, spazio al futuro che vede ancora in bianconero: «Nella vita al 100% non c'è mai nulla, comunque ho ancora un anno di contratto e alla Juve sto bene». la Panchina d’argento è stata assegnata al tecnico del Frosinone Roberto Stellone.