Aloi, compleanno con vittoria «Pescara, rotta sulla serie B»

10 Novembre 2022

Il centrocampista compie 26 anni domani e prepara la sfida col Messina: «Voglio i 3 punti Per me è quasi un derby ed è necessario fare una grande gara. La strada è ancora lunga»

PESCARA. Quarta vittoria di fila nel mirino e un compleanno da festeggiare battendo il Messina dell’ex Gaetano Auteri. Domani il centrocampista Salvatore Aloi spegnerà la 26esima candelina e domenica (ore 15) all’Adriatico il Pescara proverà ad accorciare ulteriormente le distanze dal Catanzaro, la capolista del girone C che guida la classifica con 3 punti di vantaggio sui biancazzurri. Finora, a causa dell’infortunio che lo ha tenuto fuori nelle prime sei gare di campionato, il mediano calabrese ha giocato solo due volte dal primo minuto, ma domenica dovrebbe riprendersi la maglia da titolare. Tra l’altro per Aloi quella contro i giallorossi sarà una partita speciale. Nato a Melito di Porto Salvo, a circa 30 chilometri da Reggio Calabria, Salvatore è cresciuto calcisticamente nel club del capoluogo calabrese e, da tifoso reggino, tra tre giorni respirerà di nuovo l'aria di “derby dello Stretto”. Nel torneo scorso, quando giocava nell’Avellino, allo stadio “Partenio” contro il Messina segnò il gol del momentaneo vantaggio degli irpini, poi però il bomber Federico Piovaccari pareggiò i conti. Nel 2019 Aloi conquistò la promozione in B cl Trapani di Vincenzo Italiano passando dai play off (vittoria in finale contro il Piacenza) e ora ci riprova con la maglia biancazzurra.
Aloi, nove risultati utili consecutivi e secondo posto a -3 dal Catanzaro. Dove vuole arrivare il Pescara? «Lo vedremo a fine marzo, speriamo di restare nelle primissime posizioni e di giocarci la volata finale. Evitiamo voli pindarici, non è il caso di fare previsioni. Dobbiamo pensare a una gara per volta e non possiamo permetterci distrazioni, quindi testa al Messina».
Calabrese di Melito di Porto Salvo cresciuto nella Reggina. Per domenica sente aria di derby?
«Sì, c’è una forte rivalità tra le tifoserie di Reggina e Messina e mi auguro di dare un dispiacere ai giallorossi. Non sarà facile, di solito le squadre di Auteri hanno grande intensità e cercano sempre di imporre il proprio gioco. Dobbiamo essere bravi a individuare i loro punti deboli e metterli subito in difficoltà. Stiamo attraversando un buon momento, ma non bisogna abbassare la guardia, in C non esistono partite facili».
Nel 2019 ha conquistato la promozione in Serie B con il Trapani di Italiano. Quale è stato il vostro segreto?
«Eravamo un gruppo sano che aveva tanta voglia di lottare e di mettersi in mostra. Devo dire che c’è qualche analogia con il Pescara attuale e mi auguro che alla fine i risultati siano gli stessi».
Ad inizio campionato oltre un mese ai box a causa dell’infortunio al ginocchio. Quanto ci vorrà per vedere Aloi al top della forma?
«Purtroppo mi sono infortunato al primo allenamento e ho dovuto faticare per rimettermi in sesto. Ora, però, mi sento molto bene. Sono a disposizione dell’allenatore e se mi verrà data l’opportunità darò il massimo per sfruttarla».
Il 27 novembre all’Adriatico c’è il big match con il Catanzaro.
«Sarebbe un grave errore pensare a quella partita, non dobbiamo perdere di vista il nostro cammino. Dopo la sfida con il Messina ci sarà una gara altrettanto complicata in trasferta contro la Turris, poi penseremo al Catanzaro. Ripeto, restiamo concentrati e cerchiamo di accumulare il maggiore numero di punti. I conti li faremo alla fine di marzo, in quel periodo si saprà dove potrà arrivare il Pescara».
Giovanni Tontodonati
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