Aloi tornerà da ex, ma per lui pochi applausi Irpini in ripresa: undici punti nelle ultime 5 gare

PESCARA. «L'anno scorso qualcosa non andava, però alla fine in due stagioni abbiamo fatto qualcosa di importante. Poi, purtroppo, sono state prese delle decisioni che ognuno di noi ha dovuto...
PESCARA. «L'anno scorso qualcosa non andava, però alla fine in due stagioni abbiamo fatto qualcosa di importante. Poi, purtroppo, sono state prese delle decisioni che ognuno di noi ha dovuto accettare». Così Salvatore Aloi, il grande ex della sfida di domani sera al “Partenio-Lombardi” di Avellino, un mese fa ha sintetizzato alla tv irpina OttoChannel la sua esperienza in biancoverde. Prima stagione da protagonista con il raggiungimento della semifinale play off (persa con il Padova), seconda con tante critiche e le feroci contestazioni dei tifosi. In totale 69 presenze e 6 con l’Avellino per il 26enne calabrese che tra ventiquattro ore tornerà nel suo vecchio stadio. «C'è un po' di rammarico per come hanno mandato via me e alcuni miei ex compagni, non ho mai saputo il motivo». Eppure, prima della separazione dell’estate scorsa, a gennaio Aloi aveva rinnovato il contratto, poi la situazione è cambiata. L’esonero di Piero Braglia, di cui Aloi era un fedelissimo, ha pesato un po’ sulle scelte e il giocatore è finito anche nel mirino dei tifosi. Un clima teso reso ancora più incandescente dalle dichiarazioni del patron Angelo D’Agostino («Nessun calciatore in rosa resterà ad Avellino», disse a maggio) e, soprattutto, del figlio Giovanni che invitò i tifosi a «rendere la città invivibile ai calciatori». Tra quelli da cacciare c’era anche Aloi, che ad agosto è passato al Pescara al termine di una trattativa estenuante, dal momento che l’Avellino aveva deciso di non dare incentivi economici agli epurati. Dunque, domani nessuna accoglienza affettuosa per Salvatore, che proverà comunque a farsi rimpiangere.
Avellino in ripresa. Undici punti nelle ultime cinque partite (tre vittorie e due pareggi) con un solo gol subìto. Massimo Rastelli e il suo vice Dario Rossi (ex difensore del Pescara) hanno trovato la chiave giusta per blindare la difesa e risalire la china. Negli ultimi giorni, però, c’è preoccupazione a causa di un virus influenzale che ha colpito a gruppetti gran parte della rosa. Dopo Zanandrea, Micovski, Maisto, Matera e Guadagni, ieri sono rientrati Marcone, Kanoute e l’ex pescarese Illanes, mentre Rizzo è ancora alle prese con la febbre. E a quest’ultimo si sono uniti Franco, Casarini e Gambale. Oggi Rastelli farà la conta, ma contro il Pescara riproporrà di certo il 4-3-2-1. Tra i pali Pane, in difesa Rizzo, Auriletto, Moretti e Tito, a centrocampo il tecnico spera di recuperare almeno uno tra Casarini e Franco per il ruolo di regista. Mezze ali Maisto e Dall’Oglio, in attacco Trotta e Russo a supporto di Gambale. Se quest’ultimo non dovesse farcela, spazio a Murano. (g.t.)

